29.07.2022 - 19:00
Aggiornamento: 23:55

Assolto il poliziotto che ‘correva’ a 100 all’ora

Si stava recando con urgenza in Collina d’Oro per un incidente; in primo grado era stato condannato

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Ti-Press

La Corte di appello e di revisione penale (Carp) ha prosciolto in secondo grado il poliziotto che nel giugno del 2019, in Collina d’Oro, venne ‘flashato’ dal radar mentre viaggiava poco oltre i 100 chilometri orari su un tratto con limite a 50. L’auto della polizia si stava dirigendo sul luogo di un incidente che aveva visto coinvolto uno scooterista. Ne ha dato notizia la Rsi.

Viene così ribaltato il verdetto di primo grado: nel 2020 l’agente della Cantonale, difeso da Maria Galliani, fu ritenuto colpevole di infrazione qualificata alle norme della circolazione, e condannato a una pena di 12 mesi sospesi con la condizionale.

La Carp ha però soppesato diversamente gli elementi in gioco. Dal profilo soggettivo – spiega sempre la Rsi – la Corte ha accertato che l’intenzione non fosse quella di violare la norma, ma di raggiungere il prima possibile la zona dell’incidente per metterla in sicurezza. Sul piano oggettivo la Carp, presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will, ha inoltre stabilito che usò comunque la prudenza imposta dalle circostanze. Di qui il proscioglimento. La sentenza è già cresciuta in giudicato.

Un fatto analogo ma con esito differente era accaduto tre anni fa nei Grigioni, dove un ufficiale della Polizia cantonale grigionese, capo Regione Reno-Moesa, era stato riconosciuto colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione siccome nel febbraio 2018 venne fotografato dal radar mentre, a sirene spiegate e luci blu accese, viaggiava a 126 chilometri orari su un tratto dell’A13 dove il limite era di 80 all’ora. A suo carico fu inflitta una pena pecuniaria sospesa di 35 aliquote e una multa di 750 franchi, non avendo ravvisato, il Tribunale di Roveredo, nelle circostanze dell’intervento motivi di urgenza tali da dover infrangere i limiti di velocità.

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