27.07.2022 - 15:23
Aggiornamento: 18:46

Un teschio sull’auto del vicesindaco di Bissone

Ugo Ballinari commenta il messaggio simbolico, anticipando la denuncia contro ignoti: “Un gesto che ritengo un’idiozia totale”

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Il ricordino...

‘Presumo che sappia perché la chiamo’. Ugo Ballinari, vicesindaco di Bissone, ci risponde con la solita gentilezza che lo ha sempre contraddistinto: «Presumo sia per il teschietto che mi sono ritrovato sulla macchina...». Teschietto? «Probabilmente dalla foto pare più grande di quello che è. Certo è che possiamo parlare di un animale adulto, mi hanno detto probabilmente la testa di un caprone o qualcosa di selvatico, nessuna idea onestamente».

La sorpresa ieri, quando sulla sua auto è comparso quello che pare essere un messaggio simbolico: «Personalmente non sono andato a guardar nulla. La ritengo un’idiozia totale – è il commento al nostro giornale del municipale –. È vero che comunque sono messaggi che definirei come status ‘mafiosi’, ma mi lascio volentieri illuminare». Quello che porta cioè alla caducità della vita. Ma chi può averlo fatto? «Onestamente non lo so, alcuni amici mi hanno chiesto il perché non abbia alcun presentimento. Si può discutere anche animatamente ma non credo proprio che qualcuno si metta a fare qualcosa del genere. Personalmente non ho avuto dei diverbi, delle discussioni diciamo forti e accalorate da poter giustificare un atto simile. Poi magari forse nell’ambito dei dicasteri, avendo l’edilizia pubblica e privata, e il lido, non so se qualcuno è rimasto scontento di una qualche decisione dell’Ufficio tecnico comunale e che la fa risalire a me. Ma io ho sempre parlato chiaro, facendo le cose nel limite della legge. Non c’è amico che tenga, voglio dire, quando passo la porta della Casa comunale i miei amici restano fuori, come gli amici degli amici eccetera. Certo, ogni tanto mi arrabbio anch’io, però resta l’arrabbiatura di quel momento, la discussione finisce lì, e tutto di solito finisce come si suol dire a tarallucci e vino».

Una prima volta con segnali ‘simili’? «Di questo tenore fortunatamente sì, quello che mi è capitato proprio a inizio stagione del lido è stato quello di ritrovarmi la mia sdraio che, come tanti a Bissone, ripongo nello spogliatoio, tagliata con un coltellino. Ho pensato ‘speriamo tiri la fine dell’estate e poi la cambieremo... Il danno è minimo». Ieri però, il peso è stato ben diverso: «Per questo motivo ho deciso di presentare denuncia contro ignoti. Credo che sia un atto dovuto».

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