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10.06.2022 - 05:30
Aggiornamento: 14:42

Comincia il Summer Jamboree, sparisce il South Side Rumble

Annullata, con polemica, la manifestazione di Melide mentre parte il Festival internazionale in centro. Lugano Region: ‘Declinata la nostra proposta’

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Diego Feltrin
È polemica sull’evento sugli anni Cinquanta

I timori del vicepresidente del South Side Rumble, Mino Tunesi, si sono avverati: l’associazione è giunta quest’anno al capolinea per quanto riguarda l’evento sugli anni Cinquanta organizzato dal 2014 a Melide. Gli organizzatori del festival locale puntano il dito contro l’ente turistico di Lugano che ha promosso una manifestazione in tutto e per tutto identica che è iniziata proprio ieri sera per la prima edizione. E lo scrivono nero su bianco in un post pubblicato su Facebook. Dal canto suo, Lugano Region respinge al mittente le accuse e precisa: "Il contenuto non corrisponde alla realtà dei fatti". La polemica non è nuova: già 3 anni fa, quando emersero le prime preoccupazioni legate a un doppione che avrebbe spazzato via l’evento promosso nel paese lacustre, le due parti hanno comunicato il proprio punto di vista discordante. La diatriba torna alla ribalta dopo due anni di stallo imposti dall’emergenza pandemica.

Concomitanza ‘spiacevole’

La prima edizione di Summer Jamboree era prevista già nel giugno 2020, ma, come ormai è noto, la pandemia ha costretto il suo posticipo per due anni consecutivi. Il festival, nato nel 2000, si svolge a Senigallia, in Italia, ed è divenuto nel tempo uno dei maggiori su scala europea. South Side Rumble è invece, come si legge dalle informazioni diffuse dall’associazione: "Un progetto nato per iniziativa di un gruppo di amici con la passione per il Rock’n’Roll e la terra in cui vivono che contava su poche risorse finanziarie messe a disposizione da piccole entità private. Risorse che lasciavano l’esito della manifestazione a completa dipendenza del tempo meteorologico". Situazione diversa invece è quella del festival marchigiano, per il quale l’ente turistico di Lugano ha dato il proprio sostegno finanziario. A tal proposito, nel post si legge: "Dopo l’ultima edizione del 2019 siamo venuti con stupore a conoscenza dell’intenzione, da parte di Lugano Region, di portare in città il famoso evento di Senigallia, il Summer Jamboree, e mettendo a disposizione un capitale ingente da investire (600’000 franchi, ndr), per importare il festival sulle sponde del Ceresio. Probabilmente non a caso, la data prefissata era in piena concomitanza a quella del nostro festival, fissata in quelle date e in quel weekend dal 2014".

Lugano Region si difende

La prospettata coesistenza tra i due festival non si è concretizzata: «Abbiamo cercato un dialogo costruttivo con Lugano Region senza però ricevere da parte loro niente di concreto o realizzabile. Riteniamo indecoroso da parte di un ente regionale, da cui non abbiamo mai ricevuto alcun tipo di appoggio o sostegno, la decisione di proporre un evento già presente sul nostro territorio, riuscendo a sopraffare definitivamente un Festival creato con tanta fatica e soprattutto tanto cuore». Questa versione dei fatti è smentita dall’ente turistico luganese: "A seguito dell’annuncio del Festival alcuni anni fa, Lugano Region aveva invitato gli organizzatori di South Side Rumble a un incontro e proposto di poter coordinare le due manifestazioni su due fine settimana consecutivi, al fine di poter promuovere l’evento e trovare una collaborazione. Tuttavia, questa proposta è stata declinata dagli organizzatori di South Side Rumble, i quali ci informavano che il Festival da loro organizzato non si sarebbe più svolto".

Lugano Region precisa inoltre che, "contrariamente a quanto comunicato, in passato l’Ente turistico ha sostenuto e promosso il Festival South Side Rumble". Non solo. L’ente turistico si rammarica di non essere riuscito a concordare con i promotori del South Side Rumble una ‘convivenza pacifica’: "Nonostante la chiara comunicazione sul Festival Summer Jamboree on the Lake, promosso già da diversi anni, non vi sia più stato l’interesse e la disponibilità da parte degli organizzatori del South Side Rumble a collaborare e che la comunicazione sopraccitata sia stata divulgata proprio in concomitanza con il lancio del Festival".

Leggi anche:

Il South Side Rumble di Melide: ‘Siamo destinati a sparire’

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