guerra-in-ucraina-a-lugano-storie-di-donne-e-del-loro-riscatto
Tempi duri per le femministe impegnate per i diritti umani in Russia
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
5 min

Resega e dintorni, un ‘regalo’ all’Hcl?

Fa discutere la concessione di un diritto di superficie per una palazzina attigua alla pista
Luganese
5 min

Conferenza Ucraina: ‘Simbolica? Direi piuttosto solidale’

Artem Rybchenko, ambasciatore ucraino a Berna, sulla Ukraine Recovery Conference di Lugano: ‘Preziosa opportunità di incontro coi partner internazionali’
Ticino
8 ore

L’economia dei lavoretti da noi è ‘poco diffusa’

Lo rileva il Consiglio di Stato rispondendo a un’interrogazione di Sirica (Ps) in seguito al ‘caso Divoora’. Attesi approfondimenti a livello nazionale
Locarnese
8 ore

JazzAscona 2022, organizzatori molto soddisfatti

Sotto il segno del gemellaggio con New Orleans la maratona musicale ticinese, giunta alla 38esima edizione, ha registrato un ottimo successo
Locarnese
9 ore

Salvataggio Sub Gambarogno, dati due nuovi brevetti

 Mattia Ferrari e Roberto Plebani hanno ottenuto il brevetto per i salvataggi nelle acque libere
Locarnese
9 ore

Mortale di Broglio, ‘Daniele amava la valle e la sua libertà’ 

Il 20enne è deceduto nell’incidente stradale avvenuto stanotte. Nato al ‘piano’ ma col cuore fra le montagne. Il ricordo di parenti e amici.  
Gallery
Mendrisiotto
9 ore

Cavea Festival ad Arzo, grande musica e buoni numeri

Organizzatori soddisfatti. Alla manifestazione alle cave tutto è filato liscio anche sul fronte della sostenibilità e della sicurezza
Luganese
11 ore

Lugano, Harley Days di successo con... fuochi inattesi

Folta partecipazione all’evento che si chiude oggi. Ma a far discutere sono i fuochi d’artificio non annunciati di sabato sera. Badaracco: ‘Malinteso’.
Gallery
Luganese
11 ore

Ukraine Recovery Conference, Shmyhal atterrato ad Agno

Il Primo ministro, che guiderà la delegazione ucraina è arrivato in città. Accolto dal presidente Cassis e dal sindaco Foletti
Mendrisiotto
12 ore

Morta sull’A2, gli amici del ritrovo: ‘Una bellissima persona’

Nella regione ha lasciato increduli la morte della 36enne travolta nella notte a Rancate. La giovane donna era mamma di due bambine
Luganese
13 ore

Risparmio energetico, i Verdi: ‘Lugano faccia la sua parte’

Un’interrogazione ecologista chiede al Municipio di adeguarsi alle raccomandazioni dell’Agenzia internazionel dell’energia
Bellinzonese
13 ore

Diaporama di Giuseppe Brenna sugli alpi di Leventina

L’alpinista giovedì 7 luglio presso il Dazio Grande presenterà in conferenza la sua ultima fatica editoriale
Ticino
13 ore

Mafie in Ticino, ‘il pool cantonale non serve’

Risposta del Consiglio di Stato alla mozione di Quadranti (Plr). Il deputato insoddisfatto replica: ‘Porterò il dossier nella commissione competente’
Luganese
15 ore

A Lugano, delegazione italiana guidata da Della Vedova

All’Ukraine Recovery Conference in riva al Ceresio (domani e martedì), per la Penisola ci sarà il sottosegretario
Mendrisiotto
16 ore

La Sat di Mendrisio sale sulla cima del Pecian

Il programma prevede un’escursione panoramica in Valle Leventina per il 16 luglio prossimo
Gallery
Mendrisiotto
20 ore

Cade dalla moto e viene travolta dall’auto che segue

Incidente con esito mortale nella notte sull’A2 all’altezza di Rancate. Autostrada temporaneamente chiusa per i rilievi del caso
Gallery
Locarnese
20 ore

Si schianta contro un palo di cemento. Muore un ventenne

Grave incidente della circolazione nella notte a Broglio, dove perde la vita un giovane. Lievi ferite per altri due passeggeri
laR
 
21.05.2022 - 09:33
Aggiornamento: 11:08
di Malva Cometta

Guerra in Ucraina, a Lugano storie di donne e del loro riscatto

Testimonianze di ucraine sopravvissute al conflitto e della loro forza in una conferenza tenutasi giovedì sera al Palazzo dei congressi

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

Una guerra, tante storie. E molte donne protagoniste. A loro è stata dedicata la conferenza organizzata dal Comitato contro la guerra in Ucraina e dal collettivo femminista Io l’8 ogni giorno tenutasi il 19 maggio al Palazzo dei congressi di Lugano. Ospite speciale della serata in videoconferenza è stata Iryna Sergeevna, un’insegnante e professionista nel campo dell’educazione di Charkiv, fuggita in Francia con la figlia a seguito dell’invasione del suo Paese da parte dell’esercito russo, che ha raccontato la vita di alcune donne sopravvissute alla guerra.

Sergeevna ha testimoniato la resilienza delle donne ucraine, alcune rimaste nella loro terra, altre costrette a fuggire. Per raccontare la situazione delle donne in Ucraina, l’insegnante ha quindi parlato delle proprie amiche, proponendo esempi di donne professionalmente indipendenti e inserite in diverse attività. Più storie, tutte accomunate dalla sofferenza e dal desiderio di tornare alla vita di prima.

Galine e Iryna

Rimaste entrambe a Charkiv, Galine e Iryna, sono colleghe di Sergeevna. Galine ha perso il marito una settimana fa e si ritrova oggi sola con un figlio di 13 anni. «Era molto legata a suo marito ed è disperata, ciò che la salva è che ha potuto continuare a insegnare». Iryna si impegna invece in aiuto dell’armata ucraina portando loro beni di prima necessità. «Ogni giorno fa rapporto di ciò che ha fatto e visto. È molto attiva, nonostante i rischi, in aiuto degli abitanti della città e i dei militari ucraini».

Tatjana

Una donna proprietaria di un negozio al quale si dedicava giornalmente. «Quello che più mi ha scioccato è che Tatjana ha perso la sua casa a causa di un bombardamento, e ha chiesto ai suoi amici su Facebook se qualcuno avesse conservato fotografie di lei perché non ha più alcun ricordo della sua vita prima dello scoppio della guerra. Perdere una casa è emotivamente struggente».

Marina e Livia

Di professione sarta e designer, Marina ha creato un business di vestiti per cani. «Il suo caso è un esempio piuttosto positivo. Ha dovuto abbandonare Charkiv insieme alla figlia, lasciando tutto il suo materiale di lavoro e i suoi beni, ma che, nonostante questo, è riuscita a trovare in Lituania un nuovo lavoro e permettere alla figlia di essere scolarizzata. In Lituania si parla il russo, quindi, riescono ad ambientarsi con più facilità». L’esempio opposto è quello di Livia, ostetrica di professione, che ha trovato asilo in Polonia insieme al figlio adolescente. «Ma purtroppo le sue condizioni di vita restano dure: non parlando né il polacco né l’inglese è riuscita a trovare impiego solo in un’impresa di pulizia. Neanche il figlio riesce ad adattarsi e vivono quindi in una condizione di difficoltà».

Uno sguardo malinconico

«Prima della guerra – ha spiegato Sergeevna – l’Ucraina era una terra di grande libertà per le donne, che avevano la possibilità di inserirsi in attività professionali differenti a seconda delle loro scelte. Se una donna voleva fare carriera aveva la possibilità di formarsi, se voleva avere figli veniva sostenuta dalla legislazione ucraina che concedeva loro un congedo di maternità della durata di 3 anni, con il mantenimento del posto di lavoro. Si poteva vedere di tutto, era una nazione civilizzata in cui le donne potevano scegliere per sé stesse».

Quali le prospettive per il futuro dell’Ucraina?

«Temo che il futuro dell’Ucraina sarà molto duro. Nessuno può prevedere cosa accadrà, ma in base a quello che succede in Donbass, quando la Russia avrà accumulato ancora risorse attaccherà di nuovo. Probabilmente la fase più aggressiva del conflitto si interromperà, ma poi ci sarà il problema della crisi economica da affrontare. Per quanto riguarda la mia città, Charkiv, temo che, essendo a soli 40 chilometri dal confine russo, la situazione si aggraverà. Preferirei morire sotto una bomba piuttosto che vivere sotto l’occupazione russa e rischiare di vedere mia figlia violentata. Sarà un territorio di pericolo permanente anche se dovesse essere stabilita una sorta di pace. Inoltre, ci sarebbe il rischio di dover affrontare ancora le difficoltà che esistevano durante l’Unione Sovietica, che ricordo bene. Non sarebbe più una vita normale e saremmo costretti a fare code infinite per acquistare i prodotti di prima necessità».

‘No al dominio capitalista e patriarcale’

Una situazione, dunque che genera non poca paura. Io l’8 ogni giorno ha solidarizzato dunque con le donne vittime della guerra aderendo da subito al Comitato contro la guerra in Ucraina e si impegna a sensibilizzare e organizzate serate informative per prendere posizione contro il conflitto bellico. «Da femministe ci opponiamo alla politica imperialista e aggressiva del governo russo ma denunciamo anche la responsabilità della Nato e di tutti i Paesi imperialisti in generale – è stato detto durante la serata dalle esponenti del collettivo –. Ci opponiamo a qualsiasi tipo di espressione del dominio capitalista e patriarcale; ripudiamo ogni tentativo di oppressione e di violenza anche perché sappiamo che le prime vittime, se hanno la fortuna di fuggire dai bombardamenti sono le donne, che subiscono ogni momento la pressione maschile. Infatti, il corpo delle donne, inteso in tutte le sue declinazioni, è uno strumento usato per rafforzare il potere maschile e la cultura dello stupro che accompagna le guerre».

Annunciata come ospite, non ha purtroppo potuto prendere parte alla conferenza e portare la sua preziosa testimonianza Nadezhda Kutepova, attivista russa rifugiata in Francia dal 2016 a causa del suo impegno per i diritti umani in Russia. Il Comitato contro la guerra in Ucraina terrà una conferenza dedicata al dissenso nei confronti della guerra l’8 giugno alle 20.30 a La Filanda di Mendrisio con ospiti Giovanni Savino, professore universitario a Mosca e Olga Sedakova, poetessa russa.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
l'8 ogni giorno lugano russiaucraina
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved