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Un momento del picchetto di protesta
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09.05.2022 - 17:08
Aggiornamento: 17:32

Manno, proteste davanti all’azienda dell’oligarca russo

Il Comitato contro la guerra in Ucraina ha organizzato un picchetto davanti alla Severstal. Chiesta più fermezza nell’applicazione delle sanzioni

Il Comitato contro la guerra in Ucraina ha effettuato oggi, 9 maggio, un picchetto di protesta davanti alla Severstal di Manno. A capo del colosso dell’acciaio c’è l’oligarca Alexey Mordashov, uno degli uomini più ricchi della Russia. Parte del suo patrimonio (valutato in 25-30 miliardi) sarebbe stata trasferita alle Isole Vergini attraverso azioni intestate alla madre dei suoi figli. "La nostra presenza qui oggi, in questa data simbolica del 9 maggio, vuole ribadire con forza l’importanza che a qualsiasi livello istituzionale si faccia di più, molto di più, per garantire il pieno rispetto delle sanzioni adottate – ha spiegato Luca Torti, responsabile del Comitato –. È un dovere istituzionale, un dovere rispetto alla popolazione ucraina che vive in guerra da 75 lunghissimi giorni, è un dovere nei confronti degli oppositori di Putin in Russia che stanno pagando un prezzo altissimo per il loro coraggio nella denuncia della guerra scatenata contro l’Ucraina".

In solidarietà con la popolazione ucraina e con gli oppositori di Putin, il Comitato "esige con fermezza" – l’elenco è composto da cinque punti – "una politica del Cantone Ticino molto più energica e trasparente nel pieno rispetto delle sanzioni economiche decise dalla Confederazione contro persone legate al regime di Putin; il blocco totale, la confisca dei beni legati a queste persone, l’utilizzazione di questi fondi per i rifugiati". Il Comitato chiede inoltre "il rinvio del meeting previsto a Lugano il prossimo 22 e 23 giugno della Lcta (Lugano Commodity Trading Association)". Questa associazione "ha come mandato di fare lobbying e collaborare con le autorità per ottimizzare le condizioni quadro a favore delle aziende operanti in questo settore. Questo incontro annuale e internazionale vedrà la presenza dei principali attori, compresi oligarchi o persone vicine al regime di Putin e colpiti dalle sanzioni internazionali. Dobbiamo impedire a questa gente di continuare a fare affari in Ticino e in Svizzera". Sempre a Lugano, il 4 e 5 luglio è prevista la Conferenza sulla Riforma Ucraina che, tra gli ospiti, prevede il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "In nessun modo permetteremo che questa conferenza si trasformi nell’ennesima imposizione di riforme di stampo neoliberista a un Paese che deve ricostruirsi per intero". L’ultimo punto dell’elenco cita infine che "il debito estero internazionale miliardario dell’Ucraina deve essere annullato".

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