14.04.2022 - 13:30
Aggiornamento: 22.04.2022 - 12:06

Lugano è dalla parte del commercio equo

Candidata al riconoscimento ‘Fair Trade Town’, la Città promuove un progetto di sensibilizzazione

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Lugano sostiene il commercio equo. Il 29 aprile prossimo la Città di Lugano ospiterà un evento che apre la strada a un’iniziativa di promozione del commercio solidale e sostenibile. Il progetto, si fa sapere in una nota, prevede una serie di attività decisa a coinvolgere, informare e sensibilizzare le persone, un occhio al futuro dei prodotti alimentari e di coloro che li producono.

Candidata al riconoscimento ‘Fair Trade Town’, la Città di Lugano si impegna a "rafforzare la consapevolezza della popolazione per un consumo equo". Un processo che intende coinvolgere aziende, ristoranti e bar locali nonché scuole e istituzioni comunali, che "saranno invitati a utilizzare i prodotti del commercio equo con varie categorie di prodotti, dalla frutta al caffè, dai derivati del cacao agli abbigliamenti di cotone, come soluzione per rendere il commercio più sostenibile per i produttori che vivono in Paesi emergenti".

In effetti, secondo l’organizzazione Swiss Fair Trade nel 2020 in Svizzera sono stati spesi 935,4 milioni di franchi per prodotti del commercio equo, facendo registrare un aumento del 5,5% rispetto all’anno precedente. "Con 108 franchi spesi a testa, la Svizzera resta il paese con il maggior consumo al mondo di tali prodotti".

L’appuntamento luganese del 29 aprile ha in programma la proiezione di un film, a partire dalle 19.30 al Cinema Iride. Seguirà una discussione sull’imprenditorialità eco-sostenibile con Claire Fischer Torricelli, collaboratrice di Swiss Fair Trade, Jean Claude Luvini, fondatore di Masaba Coffee, e Michele Passardi, vicepresidente dell’associazione Kam For Sud.

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