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laR
 
13.03.2022 - 09:04
Aggiornamento: 17:12

Autosilo alla Franklin: a Sorengo si (ri)vota il 29

Spinto da una iniziativa, il progetto non accolto in prima battuta viene ora aggiornato

autosilo-alla-franklin-a-sorengo-si-ri-vota-il-29
Il cantiere della Franklin (Ti-press/Gianinazzi)

Si deciderà in Consiglio comunale il prossimo 29 marzo il destino dell’operazione-autosilo pubblico che il Comune di Sorengo intende realizzare, affittando un piano sotterraneo del nuovo complesso della Franklin University Switzerland. Per aggiornare e affinare il contenuto di una iniziativa popolare, il Municipio ha sottoposto al Consiglio comunale un controprogetto, sotto forma di messaggio aggiornato. Sarà una decisione eventuale: se il legislativo dovesse respingere sia l’iniziativa che il controprogetto, gli iniziativisti potrebbero mantenere la proposta. Portando a quel punto la cittadinanza alle urne entro 5 mesi.

Una lunga storia

È un problema quasi ‘atavico’ quello dei posteggi per questo lembo sud di Sorengo, che incombe verso i quartieri luganesi di Loreto e Besso. Contraddistinto dalla presenza dell’ateneo statunitense ma che nel tempo si è arricchito di numerose nuove costruzioni, attività commerciali e studi medici. La mancanza di stalli per le auto venne affrontata già nei primi anni Duemila; nel 2010 il Consiglio comunale approvò il credito di progettazione per un autosilo da 50 posti, che avrebbe permesso di eliminare un posteggio all’aperto da 24 posti presso il cimitero. La progettazione, per la quale si spesero 100mila franchi; diede però un esito inatteso: col progetto di massima – eravamo nel 2012 – arrivò anche un preventivo di spesa da 3,9 milioni di franchi. Troppo, per il Municipio che congelò tutto rivolgendo lo sguardo verso un’altra importante entità presente sul suo territorio: l’Otaf (Opera ticinese per l’assistenza alla fanciullezza) che in quel momento stava pianificando la propria riorganizzazione. La proposta del Municipio, ovvero di costruire un autosilo maggiorato all’Otaf aggiungendovi posti auto ad uso pubblico, non venne però considerata fattibile dalla Otaf stessa. Passò un’altra manciata di mesi e un accordo venne invece trovato, stavolta con la Franklin University of Switzerland, mentre venivano sondate pure le disponibilità in questo senso della clinica Sant’Anna. Si arrivò cosi all’accordo con la Fus, per una trentina di posti auto all’interno della nuova ala del ‘college’. Tuttavia, un po’ a sorpresa, nel 2011 il messaggio non viene approvato dal Consiglio comunale, favorevole ma non abbastanza per raggiungere il richiesto ‘quorum’ di voti.

Gli scettici

Il progetto viene in seguito rilanciato da una iniziativa popolare, che il controprogetto in sostanza accompagna rettificando le cifre in gioco. Sorengo affitterebbe per 100 franchi al mese per posteggio, investendo poi di suo per una serie di costi infrastrutturali, come il sistema di ingresso con sbarra ed erogazione dei biglietti. Le tariffe verrebbero adeguate a seconda dell’affluenza. Il progetto non si ferma ai posti auto (e moto) previsti nel seminterrato della Franklin: ci saranno anche una piazzetta, un passaggio pedonale protetto verso il colle e la disponibilità di uno spazio (la biblioteca) per incontri ed eventi. Il Municipio insomma continua a crederci: tra i vantaggi della soluzione, quello di sgravare di posti auto sul colle, che già vedrà la prossima partenza dell’amministrazione comunale, per via Cortivallo. Basteranno questi argomenti per battere lo scetticismo verso la soluzione proposta? In occasione del primo ‘round’, un anno fa, la Commissione della gestione emise un preavviso sfavorevole: la Gestione, citiamo dal rapporto, trovava questa operazione "troppo rischiosa dato che non c’è nessun documento che attesti il vero fabbisogno di parcheggi sul territorio di Sorengo e conseguentemente per l’area in cui sorgerà lo stabilimento della Fus (peraltro l’area citata subirà ulteriori cambiamenti con l’insediamento di nuove costruzioni provviste di propri parcheggi). Secondariamente la situazione attuale e futura del colle non agevola l’utilizzo di parcheggi presso lo stabile in costruzione: la commissione valuta inoltre la convenzione allestita sconveniente per la questione della presa a carico dei costi degli allestimenti, dei costi di gestione, di manutenzione e di posa degli elementi necessari per l’illuminazione (inclusi i costi di allacciamento del consumo d’energia) per il passo pubblico pedonale che collega il parcheggio e la zona del colle. Ultimo ma non per importanza, c’è il discorso dell’investimento per i prossimi 5 anni che non include solo l’affitto dei 25 parcheggi per una pigione annua di 31’200 franchi ma è da aggiungere il costo dell’impianto pari a un importo di 32’000 franchi all’anno: l’investimento totale per i prossimi 5 anni è così quantificato in 316’000 franchi".

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