06.03.2022 - 14:59
Aggiornamento: 18:00

Viganello, perché il Pronto soccorso dell’Italiano è chiuso?

L’Mps torna alla carica con una nuova interpellanza urgente chiedendo spiegazioni in merito a una decisione ritenuta ingiustificata

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L’ingresso del Pronto soccorso dell’Ospedale Italiano

Il Movimento per il socialismo (Mps) torna alla carica sul Pronto soccorso dell’Ospedale Italiano. Sono in effetti quasi due anni che l’Mps denuncia la chiara e precisa volontà dell’Ente ospedaliero cantonale (Eoc), con il sostegno di Gran Consiglio e Consiglio di Stato, di "liquidare" il servizio. Un denuncia articolata e arricchita da diversi atti parlamentari già presentati e anche da una petizione popolare sottoscritta da 1’566 persone. "Con supponenza tale petizione è stata liquidata dalla Commissione sanità e sicurezza sociale e da tutti i partiti", sottolinea l’Mps che mette in evidenza come "ancora aggi, malgrado la soppressione di tutte le misure sanitarie e di prevenzione il Pronto soccorso dell’Ospedale Italiano, unitamente a quello di Faido, rimane chiuso. Vale la pena aggiungere che negli scorsi giorni l’Eoc ha annunciato, sulla base di una risoluzione governativa del 23 febbraio 2022, la riapertura di buona parte delle strutture chiuse durante l’ultima ondata". Muovono da queste considerazioni le domande poste dall’interpellanza urgente (primo firmatario il deputato Matteo Pronzini) che chiede come mai il servizio rimane ancora chiuso, qual è il "risparmio" di personale derivante dal mantenimento di questa chiusura e dove e come viene impiegato questo "risparmio di personale".

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