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16.02.2022 - 15:44
Aggiornamento : 19:43

Acquistava merce online (che non pagava) storpiandosi il nome

Condanna a 10 mesi da espiare, sospesi per il trattamento ambulatoriale di 5 anni, per una cinquantenne luganese dedita alla truffa per mestiere

Era riuscita anche a eludere il database in cui confluivano i nomi dei ‘cattivi creditori’ nei confronti dei più noti siti internet di acquisti. Una cinquantenne è stata così condannata dalle Assise correzionali di Lugano per tentata e consumata truffa per mestiere.

La donna, in un periodo particolarmente lungo (da gennaio 2007 a novembre 2020), ordinava merce online con il metodo di pagamento con fattura. Fatture che poi regolarmente non pagava. Per eludere il sistema di controllo attuava un piccolo stratagemma cambiando o storpiando, in parte, nome, via, numero civico o altre generalità. Errori forzati che venivano però ‘annullati’ dall’ignaro postino che, conoscendola, le recapitava comunque il pacco.

Dal dibattimento, abbreviato in aula, a ruota di un accordo fra accusa (sostenuta dal procuratore pubblico Claudio Luraschi) e difesa (affidata all’avvocato Sabrina Aldi), ne è scaturita la conferma di pena, da parte del giudice Siro Quadri, di 10 mesi di detenzione da espiare, sospesi ad ogni modo in vista del trattamento ambulatoriale di 5 anni. La donna è stata anche condannata per infrazione ripetuta alla Legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope.

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