10.02.2022 - 17:20
Aggiornamento: 18:35

Scairolo e inquinamenti: fra responsabilità e tracciamenti

Interrogazione al Municipio di Lugano per chiedere lumi sulla mappatura delle canalizzazioni nel comprensorio luganese

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Gli effetti degli inquinamenti

Negli ultimi anni il riale Scairolo, il corso d’acqua che attraversa il Pian Scairolo sul territorio di Lugano, Collina d’Oro e Grancia, è stato più volte interessato da inquinamenti delle acque, tanto che dal 2014 il Dipartimento del territorio ha creato il servizio Noi (Nucleo operativo incidenti) specializzato nella protezione chimico-ambientale a supporto sia del Corpo pompieri di Lugano sia della Polizia cantonale, con il compito di identificare l’origine e le responsabilità degli inquinanti. A ricordarlo in un’interrogazione al Municipio di Lugano i consiglieri comunali Marisa Mengotti, Deborah Meili, Niccolò Castelli, Melitta Jalkanen, Nicola Schoenenberger e Luisa Aliprandi.

Molti i quesiti: delle varie segnalazioni ai servizi predisposti – è la prima domanda rivolta al Municipio cittadino – a quante si riesce ad attribuire la responsabilità? A che punto, inoltre, ci si trova con il tracciamento e la mappatura delle canalizzazioni del comprensorio Pian Scairolo, la quale permetterebbe con una maggiore facilità ai servizi preposti di risalire ai responsabili? E ancora, è servita a qualcosa la posa di sonde nel 2017 per il monitoraggio della qualità delle acque? A quanto ammontano le sanzioni per chi viene trovato responsabile degli inquinamenti? Quante e di che entità sono state emesse negli ultimi 24 mesi? Oltre alle multe, vi sono state altre conseguenze di tipo amministrativo o penale per chi persegue questo tipo di reati? Oltre al danno economico relativo all’impiego di pompieri e polizia si può stimare il danno all’ecosistema o in termini di perdita di biodiversità?

Infine, i consiglieri chiedono lumi sul questionario inviato nel gennaio del 2018 dal Dipartimento del territorio, in collaborazione con i Comuni di Lugano, Collina d’Oro e Grancia, a oltre 200 tra ditte e proprietari fondiari del Pian Scairolo, chiedendo loro di confermare di essere a conoscenza dei continui inquinamenti della roggia e dell’urgenza della prevenzione. Che esito ha avuto il contatto intrapreso? Queste 200 aziende e proprietari hanno firmato la conferma o risposto all’appello e in che modo?

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