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13.01.2022 - 14:48
Aggiornamento: 19:20

Il Casinò di Campione d’Italia riparte il 21 gennaio

Fissata la data di riapertura della casa da gioco dell’enclave. Torneranno al lavoro in 174. Le postazioni saranno 425

di Marco Marelli
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Si riparte

C’è una data per l’attesa apertura del Casinò di Campione d’Italia. I battenti si spalancheranno, di nuovo, venerdì 21 gennaio. Sulla riapertura della casa da gioco dell’enclave, chiusa da 28 luglio 2018 con conseguenze devastanti per la comunità campionese, pende però una sorta di spada di Damocle: Omicron, la nuova variante Covid venuta dal Sudafrica, ha sparigliato i giochi. Nella cattedrale laica di Mario Botta, il più grande casinò d’Europa, i cui costi di costruzione raddoppiati rispetto ai preventivi continuano a essere un pesante fardello per le finanze comunali, c’è una febbrile attività per non farsi trovare impreparati. Sarà un ritorno ridimensionato rispetto al passato nei livelli occupazionali (174 i dipendenti rispetto ai 490 del 2018) ma rimetterà in funzione l’unica azienda dell’enclave.

In questi giorni la Casinò Campione d’Italia spa formalizzerà l’assunzione del personale. Passaggio mandato in stand by dopo che, a causa della pandemia, l’apertura della casa da gioco prevista per lo scorso 28 dicembre – con l’ok dei giudici del Tribunale civile di Como – era stata rinviata, con l’impegno di riattivare l’attività entro il 28 di questo mese. A proposito della nuova pianta organica c’è da segnalare che il direttore amministrativo uscito dalle valutazioni della commissione giudicatrice ha rinunciato alla nomina, per cui subentra il secondo selezionato. C’è anche da dire che all’albo pretorio del Comune di Campione d’Italia, nel solco della trasparenza voluta dal sindaco Roberto Canesi, sono consultabili le risultanze della commissione esaminatrice che lo scorso dicembre ha esaminato le 650 domande di assunzioni.

Una struttura all’insegna della tecnologia

Nel frattempo, è confermato che la quasi totalità delle 425 postazioni di giochi elettronici (slot machine fornite dal gruppo austriaco Novamatic Ag, con sede centrale a Zurigo) sono state installate al pian terreno della casa da gioco, mentre al secondo piano si trovano i tavoli verdi che nella precedente gestione erano al terzo piano, riservato alla poker room. Per la gestione dei tornei di poker la Casinò Campione d’Italia non ha ancora comunicato a chi sarà affidata, anche se un vincitore c’è. Il bar, la cui gestione è stata affidata a gente di Campione, è invece al secondo livello.

Un fatto appare certo: il Casinò della ripartenza sarà all’insegna della tecnologia. E da subito. All’ingresso, infatti, c’è la possibilità di registrarsi ed essere riconosciuti in tutta la struttura con un’impronta digitale, utile anche per incassare le vincite realizzate alle slot machine.

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