28.11.2021 - 15:09
Aggiornamento: 17:41

Rossi (No): ‘Intercettata la forte perplessità dei cittadini’

Colui che ha impersonificato con Fulvio Pelli il fronte contrario al Polo sportivo ed eventi di Lugano commenta la sconfitta del referedum

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Martino Rossi (Ti-Press)

Nessuna sorpresa. Per Martino Rossi, che insieme a Fulvio Pelli ha impersonificato il ‘Comitato per il no’ al nuovo Polo sportivo ed eventi di Lugano (Pse), «la sorpresa ci sarebbe stata se ad avere la meglio fosse stato il nostro fronte contrario». Resta però la soddisfazione, secondo Rossi, «per aver intercettato la forte perplessità sul progetto di buona parte dei cittadini di Lugano». Qualcuno addirittura nelle ultime settimane aveva parlato di testa a testa: «Sperare in un sorpasso? Quando ci siamo impegnati in questa contesa ci credevamo perché la credevamo giusta e la ritenevamo non persa in partenza quindi credibile e non un ‘disturbo’ come detto da chi ci ha criticati, tacciandoci per coloro che volevano accusare il Municipio per partito preso».

Una sconfitta che ha in sé anche un’autocritica: «Non siamo stati abbastanza bravi e tempestivi nell’argomentare sulla possibilità concreta di promuovere, sviluppare e modernizzare una struttura sportiva anche con minori costi e una scelta più razionale verso soprattutto l’ambito sportivo. Come non siamo stati abbastanza efficaci nel far comprendere che ciò non avrebbe allungati i tempi ma, anzi, che non sarebbero stati molto diversi da quelli indicati dalla realizzazione del progetto municipale» non ha mancato di evidenziare a ‘laRegione’ Rossi.

Una campagna combattuta, non solo a cartelloni pubblicitari: «Obiettivamente i toni sono stati molti accesi in particolar modo, devo dire, fra i fautori del Sì. Come spiegarli? C’erano in ballo centinaia di milioni di investimenti e quando si ha paura di perderli il pericolo di derive è molto alto. Lo dimostra anche il fatto dei grandi capitali messi a disposizione per la campagna dei favorevoli rispetto alla nostra. Inoltre, essendoci di mezzo lo sport, il tifo eccessivo e un po’ rozzo delle curve si è spostato dallo sport alla contesa politica, spesso purtroppo con toni inappropriati compresi quelli dell’ex presidente del Football Club. Lo stesso Municipio non è stato forse molto istituzionale come avrebbe dovuto essere. Esecutivo che ha fatto l’errore, fra le righe, di un’informazione parziale e tendenziosa».

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