BENCIC B. (SUI)
0
ANISIMOVA A. (USA)
2
fine
(2-6 : 5-7)
la-nazionale-al-pse-difficile-giocare-gare-sul-sintetico
Ti-Press/S. Golay
In posa sul terreno di Cornaredo
ULTIME NOTIZIE Cantone
Grigioni
6 min

Prolungato l’obbligo della mascherina nelle scuole

La misura è in vigore fino al 5 marzo a partire dalla terza elementare fino al grado superiore
Ticino
4 ore

Media, i comunisti chiedono di monitorare il pluralismo

Una mozione chiede di effettuare un’analisi annuale delle testate pubbliche e private per vedere se danno voce a tutti. Intervista a Massimiliano Ay
Ticino
4 ore

Meteo, in corso uno degli inverni più caldi

Temperature record in montagna. Luca Nisi di MeteoSvizzera: ‘È la frequenza del fenomeno a essere sintomo del cambiamento climatico’
Luganese
4 ore

Circo Knie: fra ‘Cenerigraben’ e futuro incerto in Ticino

Dove andrà il tendone nazionale? Da Trevano a Breganzona, alcune ipotesi sul tavolo. E mentre la famiglia rassicura, si mormora di un addio al cantone
Locarnese
4 ore

In estate più alto il livello del Lago Maggiore

Ma le manovre, volute per evitare le ripercussioni di un’eventuale siccità a valle della Miorina, sono criticate dalle località rivierasche
Ticino
11 ore

L’accusa: ‘Erano mossi da intenti egoistici e avidità di denaro’

Caso Fec-Hottinger, chiesti quattro anni di reclusione per Rocco Zullino e due anni e nove mesi per Alfonso Mattei. Venti mesi per Tartaglia
Ticino
12 ore

‘Riforma tutorie, ora bisogna accelerare’

Preture di protezione, la presidente della commissione Giustizia: ‘Come deputati non dobbiamo perdere tempo’. Agna intanto propone dei correttivi
Bellinzonese
12 ore

Lupo in alta Valle, la Società agricola Bleniese scrive al CdS

Gli allevatori lamentano carenze nella comunicazione e sollecitano un incontro per definire una strategia da adottare in caso di presenza del predatore
08.11.2021 - 19:140

‘La Nazionale al Pse? Difficile giocare gare sul sintetico’

Pier Tami spiega che difficilmente si potranno organizzare partite internazionali della ‘Nati’ a Lugano. Foletti: ‘Artificiale scelta pragmatica’

«Torno sempre con grande piacere a Lugano, qui ho giocato e allenato. Rispetto ad allora le strutture non sono cambiate molto, spero quindi che il Polo sportivo e degli eventi (Pse) possa portare a tutto il cantone uno stadio come si merita. È in ballo il futuro del calcio professionistico in Ticino», ha spiegato in conferenza stampa Pier Tami, direttore sportivo e responsabile della Nazionale A. Chi sogna di vedere in futuro Sommer e compagni scendere in campo nel nuovo impianto luganese potrebbe però rimanere deluso. La Nazionale infatti non è solita giocare partite internazionali casalinghe su terreni sintetici, come quello che dovrebbe essere posato nel nuovo impianto. «Il problema sono i rapporti con i club. In Germania e Inghilterra i campi sintetici non ci sono e le squadre non vogliono che i loro giocatori li utilizzino». Rinunciare all’erba naturale è però stata una scelta necessaria per la Città, si è smarcato il sindaco Michele Foletti: «Si è trattato di una scelta pragmatica. Con un campo sintetico possiamo massimizzare le ore di utilizzo, per noi era un aspetto importante visto che il numero di terreni da gioco a Cornaredo non verrà aumentato. Inoltre il Pse è pensato anche per gli eventi, e la scelta del sintetico va in questa direzione».

‘Per noi è un derby’

«Non è la prima volta che la Nazionale giunge in visita a Lugano, per noi rappresenta un’opportunità incredibile a livello di visibilità. Sul piano organizzativo ci siamo sempre mostrati all’altezza delle aspettative. La stessa cosa purtroppo non possiamo dirla per le nostre vetuste infrastrutture di Cornaredo. I giocatori se ne renderanno conto loro stessi. Con il nuovo stadio potremmo invece avere un’offerta al top e diventare interessanti anche per il turismo sportivo di alto livello, ospitando magari ritiri di squadre di livello mondiale», ha osservato il municipale Roberto Badaracco. «Per noi, è inutile negarlo, quella che stanno preparando gli uomini di Murat Yakin è una sfida speciale. Un derby calcistico molto sentito alle nostre latitudini. Speriamo che il soggiorno ticinese porti fortuna ai giocatori in vista della partita di venerdì a Roma contro l’Italia». Lo stesso Pier Tami ha riconosciuto l’importanza emotiva della partita: «I punti in palio sono molto importanti, ma sappiamo bene che in ballo c’è molto di più. Vogliamo poter regalare al Ticino la stessa gioia che ha vissuto la Svizzera francese dopo aver eliminato dai Mondiali la Francia. Ci piacerebbe poter tornare qui a Lugano dopo la partita e vedere i tifosi felici per quanto abbiamo fatto».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved