rogo-intenzionale-al-white-di-lugano-verso-un-maxi-processo
TI-PRESS
Il negozio White incendiato. Nel riquadro, la pp Margherita Lanzillo
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
13 min

Lugano apre Palazzo Civico per ricordare Marco Borradori

Si svolgerà nel patio la cerimonia richiesta dalla Lega e fatta propria dal Municipio a un anno dalla scomparsa dell’ex sindaco
Mendrisiotto
42 min

Mendrisio, i vincitori del tiro sportivo di Pro Militia

Alla manifestazione hanno preso parte una quarantina di tiratori. Ospite anche il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi
Locarnese
1 ora

Locarnese, slitta la passeggiata degli ‘Amis da la forchéta’

La manifestazione sarà riproposta il 22 ottobre in una veste nuova e con numero limitato di persone
Locarnese
1 ora

Film per le famiglie domenica in Piazza Grande

Dopo due anni di pausa forzata dovuta alla pandemia, torna la proposta cinematografica promossa dal Gruppo genitori
Mendrisiotto
1 ora

Il Gruppo Progetto Monte organizza merenda, spettacolo e musica

L’appuntamento, organizzato con il sostegno del Comune di Castel San Pietro, è in piazza della Chiesa a Monte domenica 14 agosto, dalle ore 17 alle 19
Locarnese
1 ora

Monte Comino, domenica torna la festa popolare

Appuntamento in quota al Grotto al Riposo romantico; carne alla griglia, musica e intrattenimenti per i più piccoli nel programma della giornata
Mendrisiotto
1 ora

Chiasso, la piscina quadrata non riaprirà

La decisione è stata presa a titolo precauzionale a seguito della perdita di cloro. Da metà settembre la vasca sarà oggetto di analisi approfondite
Grigioni
1 ora

Un Ferragosto alpino a San Bernardino

Ricca offerta di attività per famiglie in centro al paese e nei dintorni
Luganese
2 ore

Alla Resega sbarcano due nuove macchine del ghiaccio

Le ENGO IceTiger, che vanno a propulsione elettrica, permetteranno di ripulire la superficie della Cornèr Arena in pochissimo tempo
Bellinzonese
2 ore

Il gruppo cornisti di Corzoneso si esibisce a Quinto

Il concerto, organizzato dal Consiglio parrocchiale con il patrocinio del Comune, si terrà lunedì 15 agosto alle 10.45
Bellinzonese
2 ore

Torre, serata di poesia e musica al Cima Norma Art Festival

Appuntamento per sabato 13 agosto a partire dalle 20 nell’ex fabbrica di cioccolato
Luganese
2 ore

Tentato assassinio, c’era alta tensione tra padre e figlio

In via di miglioramento il 22enne. Ieri avrebbe dormito fuori casa per sfuggire alle pesanti liti. Trovata dalla polizia l’arma, un Flobert calibro 22
Grigioni
3 ore

Grigioni, individuato un ottavo branco di lupi

È stato chiamato ‘Wannaspitz’. Attualmente si aggira fra i comuni di Vals, Lumnezia e Ilanz
Bellinzonese
3 ore

A Giubiasco quasi un milione per l’ex palazzo comunale

Dopo una prima fase di risanamento strutturale, è ora necessario installare la nuova caldaia e un impianto per rinfrescare
laR
 
29.09.2021 - 05:30
Aggiornamento: 08:57

Rogo intenzionale al White di Lugano, verso un maxi processo

Pronto l’atto d’accusa della pp Lanzillo per i 5 indagati. Ma per ora l’esecutore materiale dell’incendio in carcere in Italia rifiuta l’estradizione

Un maxiprocesso – con tutt’e cinque gli indagati presenti davanti a una Corte delle Assise criminali di Lugano. È questa la sorte che riguarderà i presunti autori – qualcuno ha già confessato – del rogo ordito in pieno centro città il 12 febbraio scorso ai danni del negozio di abbigliamento White, l’emporio situato tra piazzetta San Carlo e via Nassa, al preciso scopo di denunciare l’evento come un accidentale incendio per poi riscattare la polizza assicurativa stipulata dal titolare, superiore a un milione di franchi.

Tentata truffa e incendio intenzionale i reati contemplati dall’inchiesta

La procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, titolare dell’inchiesta penale, ha praticamente chiuso l’indagine e stilato l’atto d’accusa che contempla nei confronti dei sospettati del disegno criminoso i reati d’incendio intenzionale e tentata truffa. Tra le figure principali del quintetto e di quello che, secondo i piani, avrebbe potuto tradursi in un raggiro a sei zeri, vi è l’amministratore unico della società, un noto commerciante di Lugano attivo da anni sulla piazza, che secondo quanto emerge dall’inchiesta avrebbe ideato tutto. In una parola, sarebbe il mandante. Il commerciante, sulla sessantina, ha già ammesso le proprie responsabilità, ciò che gli ha risparmiato l’arresto. Dietro alle sbarre – e nel frattempo rilasciati – sono invece finiti lo scorso febbraio i diversi complici: un 34enne cittadino italiano residente nel Luganese, un 43enne e una 47enne, entrambi italiani residenti nella vicina Penisola. La donna sarebbe stata sospinta dal commerciante a prendere parte alle fasi materiali dell’incendio intenzionale. Un compito affidato poi principalmente a un cittadino campano – il quinto uomo indagato nell’inchiesta e l’ultimo ad essere arrestato – che si trova tuttora in detenzione in Italia. L’esecutore materiale ha tuttavia finora rifiutato di essere estradato in Ticino, come richiesto dalla procuratrice pubblica Lanzillo. Un’udienza su questo tema, che dovrebbe sciogliere ogni nodo, è prevista il prossimo mese di ottobre. Resta il fatto che, dal momento che il cittadino campano si trova in stato di detenzione, dovrebbe poter in ogni modo prendere parte fisicamente al processo. Banali, quanto efficaci, le modalità messe in atto dal correo per incendiare il negozio, dopo aver ricevuto la richiesta direttamente dal mandante: un accendino e una tanica di benzina cosparsa nel locale e sui capi d’abbigliamento presenti al White.

La videosorveglianza cittadina in aiuto agli inquirenti: ha risolto il ‘giallo’

Secondo i piani, l’incendio divampato nella via del centro cittadino – che fortunatamente non ha provocato feriti – avrebbe dovuto essere archiviato dai pompieri di Lugano prontamente intervenuti sul posto come un episodio accidentale o scatenatosi per un sospetto cortocircuito. E così chi lo ha ideato avrebbe denunciato il caso alla compagnia di assicurazione che avrebbe con tutta probabilità ripagato l’equivalente della merce presente nel negozio e i danni prodotti dalle fiamme per una somma da capogiro, il valore della polizza assicurativa. Il mandante si sarebbe così arricchito indebitamente. Ma qualcosa è andato storto. I sospetti che si fosse trattato di un incendio doloso – anzi, intenzionale – sono affiorati presto e così gli inquirenti si sono messi sulle tracce dei responsabili, scoperchiando un disegno articolato che ha coinvolto diverse persone, le quali saranno rinviate a giudizio e dovranno rispondere della vicenda, ognuna secondo le proprie responsabilità. Cruciale, per gli inquirenti, ai fini dell’identificazione dei protagonisti e della ricostruzione delle diverse fasi dell’incendio messo in atto lo scorso 12 febbraio, è stato il sistema di videosorveglianza presente in centro città, così pure le videocamere private dei vicini commerci che confinano con il White. Ebbene, le immagini hanno catturato persino l’esecutore materiale del rogo, contribuendo alla sua identificazione e all’arresto: i diversi fotogrammi sono stati presi in esame e analizzati attentamente dagli inquirenti, portando a risolvere definitivamente il ‘giallo’. Le immagini hanno potuto contribuire a fare luce sui movimenti che hanno preceduto il rogo.Tutti gli indagati finiti sotto inchiesta hanno già rilasciato le loro versioni nei diversi interrogatori disposti dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo. Il quadro della vicenda appare insomma chiaro agli investigatori. L’ultimo tassello ancora da completare riguarda la posizione del cittadino campano agli arresti in Italia. Il caso potrebbe approdare in aula penale nei prossimi mesi, più probabilmente a inizio 2022.

Leggi anche:

Lugano, il quarto indagato sarebbe il mandante dell'incendio al White

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
inchiesta lugano white lugano
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved