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20.09.2021 - 13:11
Aggiornamento: 14:58

Manno ha il suo libro sulla toponomastica

Nella collana del ‘Repertorio toponomastico ticinese’ appena pubblicato a cura del Centro di dialettologia e di etnografia della Svizzera italiana

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Manno fra gli anni Sessanta e Settanta

I nomi di luogo del Comune di Manno sono ora raccolti in un volume, il numero 37 della collana del “Repertorio toponomastico ticinese” appena pubblicato a cura del Centro di dialettologia e di etnografia della Svizzera italiana. L’insieme dei toponimi di ogni Comune è uno scrigno della memoria e uno specchio delle vicende della comunità, dei suoi modi di vita e di come il territorio è stato visto, vissuto e plasmato fin nei suoi angoli reconditi nel corso delle generazioni. Per questo la loro raccolta sistematica è un compito essenziale per la tutela di un patrimonio culturale tanto ricco e diffuso, quanto in pericolo di estinzione. Così si esprime il direttore Paolo Ostinelli: “Il legame fra comunità, individui e territorio locale si è modificato radicalmente dalla metà del Novecento, a seguito delle trasformazioni urbanistiche e del mutato tessuto socio-economico, cosicché la maggior parte di coloro che ancora portano con sé queste conoscenze, e sono tuttora in grado di identificare ogni singolo luogo del proprio Comune attraverso il nome che ad esso è stato dato, appartiene a fasce di età avanzata. Nel momento storico attuale, la ricerca toponomastica è un modo di salvare e tramandare una ricchezza in pericolo, oltre che un’operazione culturale capace di rafforzare la consapevolezza delle radici storiche del presente”.

Trovare e studiare i nomi di luogo richiede il coinvolgimento diretto della popolazione, prima ancora che si possa iniziare il lavoro di ricerca sui documenti, mappe e immagini. Per Manno le prime raccolte di dati risalgono al 1928 e al 1975. Alcuni anni fa, dando seguito alla mozione presentata in Consiglio comunale da Marco Bettelini, il Municipio ha incaricato Isa Regazzoni di riprendere il lavoro catalogando, grazie alla memoria di quattordici informatrici e informatori locali e alle preziose ricerche nell’archivio storico di Manno fatte dal compianto Bruno Giandeini, notizie sui toponimi e a volte anche qualche curiosità. Successivamente il Centro di dialettologia ha completato e ampliato le ricerche, basandosi anche su documenti d’archivio e su mappe catastali, fino a identificare trecentocinque toponimi. Di ognuno di essi il volume fornisce le forme dialettali, la descrizione del luogo, le attestazioni cartografiche e documentarie, la localizzazione. A complemento dell’opera, presentata in un cofanetto, alcune cartine permettono di individuare i toponimi radicati sul territorio e numerose fotografie illustrano vari momenti dello sviluppo del Comune dall’inizio del Novecento fino a oggi. Un libro testimone del passato rurale di Manno e di una comunità di contadini, allevatori, artigiani che oggi non esiste più.

Il volume verrà presentato mercoledì 29 settembre alle 20.15 alla Sala Aragonite. Interverranno il sindaco Giorgio Rossi e il municipale Roberto Ferroni, il direttore Paolo Ostinelli e la curatrice Valeria Badasci; ospite anche Giorgio Tognola, insegnante di storia. Il librò è in vendita a 25 franchi; ogni nucleo familiare domiciliato può riceverne una copia gratuita. Informazioni presso la Cancelleria di Manno e sul sito www.manno.ch.

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