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19.09.2021 - 17:06
Aggiornamento: 18:05

Un nuovo piano per il Centro diurno terapeutico di Manno

Il 18 settembre è stato inaugurato l’ampliamento della struttura della Croce Rossa che applica il Metodo Montessori

di Malva Cometta
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Centro diurno terapeutico di Manno (Ti-Press)

Il Centro diurno terapeutico per anziani della Croce Rossa Svizzera di Manno può finalmente avviare un nuovo capitolo grazie all’ampliamento della propria struttura. A inaugurarlo sono stati Filippo Bolla, presidente della sezione Sottoceneri di Croce Rossa Svizzera, il direttore del Dipartimento della socialità e della sanità Raffaele De Rosa, Giorgio Rossi, sindaco di Manno, la direttrice di Croce Rossa Svizzera del Sottoceneri Josiane Ricci, la responsabile della struttura Daniela Saredo Parodi e Simona Mazzagatti, infermiera geriatrica e gerontologica.

Il nuovo centro fa parte di un progetto pilota a livello cantonale per la presa a carico degli utenti affetti da disturbi neurologici attraverso l’approccio Montessori. Il progetto vanta un potenziamento dell’offerta, in particolare quella sociosanitaria diurna per le persone affette da demenza, e l’aumento della capacità ricettiva, passando dagli attuali 30 utenti a 45.

L’adozione del metodo Montessori con le persone anziane equivale a una vera e propria filosofia delle cure. Come ha spiegato Daniela Saredo Parodi, responsabile della struttura, «grazie ad esso viene permesso agli utenti di eseguire compiti che sentono familiari attraverso attività che stimolano le loro funzioni cognitive, motorie, affettivo-relazionali, ecc. Inoltre, vengono offerte loro sicurezza, benessere e azioni terapeutiche tenendo sempre in considerazione la libertà e dignità di ognuno». Ciascun paziente viene quindi trattato come un essere unico e speciale riconoscendone le diverse origini, interessi e capacità attraverso risposte personalizzate. Per riuscire in tutto questo, «ci soffermiamo a osservare le risorse residue dell’anziano e non i suoi limiti». Il nuovo piano ha proprio lo scopo di ottimizzare l’autonomia residua, garantendo il più possibile il mantenimento a domicilio degli anziani e promuovendo cure sempre meno farmacologiche.

Spazio ricreativo e supporto per le famiglie

«Il Centro diurno è nato come spazio ricreativo in cui il benessere dell’utente e il supporto ai famigliari curanti erano prioritari» ha evidenziato la direttrice Josiane Ricci, «nel 2012 siamo passati a Centro diurno terapeutico e inizialmente la sede era situata a Lugano. Con l’espandersi delle richieste di sostegno avevamo bisogno di più spazio, e così nel 2018 ci siamo trasferiti a Manno». Per motivi legati al Covid-19, il piano soprastante si è liberato e questo ha permesso l’ampliamento della struttura e la possibilità quindi di offrire più posti per gli utenti. Come ha affermato il consigliere di Stato De Rosa «l’ambiente e lo spazio sono essi stessi elementi molto importanti delle cure e partecipano al percorso terapeutico offrendo una migliore qualità di vita per tutti».

Le novità principali di questo ampliamento sono una stanza sensoriale in cui possono essere evocati i ricordi, infondendo calma e riposo, e suscitando curiosità e un momento di condivisione; una cucina ad uso degli utenti per stimolarne la memoria richiamandoli a piccoli gesti quotidiani; una sala pranzo in cui vengono svolte anche attività creative; una sala riposo; un locale in cui vengono praticate musicoterapia o attività motorie; un balcone con fiori e piante da annaffiare e infine una stanza “vintage” in cui vi sono raccolti numerosi oggetti del passato degli utenti come una vecchia macchina da cucire o una sedia a dondolo. Un’ulteriore tipologia di cura che viene offerta agli anziani è quella del “Pet Therapy”. Per il benessere degli utenti vengono organizzate anche gite all’esterno dell’edificio come al lido e in musei e «gli anziani si mostrano sempre molto entusiasti delle attività proposte al di fuori della sede» ha aggiunto la direttrice. Gli orari dell’istituto si suddividono in due turni dal lunedì al venerdì: il primo dalle 8.30 alle 14, il secondo dalle 14.30 alle 19.30.

Inclusione e solidarietà

La pianificazione integrata 2021-2030 insiste sull’utilità dei centri diurni per persone anziane e, come ha rimarcato De Rosa, «in questo nuovo approccio della pianificazione abbiamo voluto rafforzare molti valori: è volta a espandere la rete di cure integrate, puntare al mantenimento a domicilio degli anziani secondo i valori della libertà di scelta e dell’autodeterminazione e garantire il principio dell’inclusione e della solidarietà. Avere centri come quello di Manno diffusi sul territorio è fondamentale per permettere agli anziani di preservare le proprie risorse e anche per dare un sostegno ai famigliari curanti».

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