ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
1 ora

Da Berna un sostegno per il ‘centro di partenza’ di Rancate

Passa all’unanimità agli Stati la concessione di una somma forfettaria ai cantoni che in situazioni straordinarie gestiscono centri asilanti provvisori
Mendrisiotto
3 ore

Il Museo dei fossili di Meride spegne dieci candeline

Tra esperienze multimediali e una nuova teca terrestre, il direttore Luca Zulliger si prepara per le porte aperte d’anniversario
Locarnese
6 ore

Un fuoristrada, un gatto e l’amore per la (nuova) vita

Grazie al piacere nel viaggiare assieme al suo fedele Jek, il locarnese ‘Jonni’ è riuscito a riprendersi dopo un tragico incidente in cui è quasi morto
Ticino
6 ore

Salario minimo non adeguato all‘inflazione, Durisch: ‘Contesto!’

Il capogruppo Ps dopo la decisione del governo: ‘Assurdo, è una manovra per non arrivare all’ultima forchetta nel 2025: non sta né in cielo né in Terra’
Luganese
12 ore

Lugano, trasporto pubblico più friendly per i disabili

Approvato il maxi credito (13,6 milioni) per adeguare una parte delle fermate cittadine. Polemica in Consiglio comunale sulle telecamere nei parchi gioco.
Locarno
13 ore

Incrocio del Debarcadero,via libera alla sistemazione

Passa in Consiglio comunale anche la progettazione definitiva degli spazi pubblici del centro urbano
Luganese
13 ore

Morcote allacciata all’impianto di depurazione del Pian Scairolo

Tra i progetti previsti dal Consorzio l’abbattimento di microinquinanti e l’utilizzo di energie alternative
Ticino
15 ore

‘Quell’iniziativa è superata dagli eventi’

Consiglio della magistratura, così la commissione parlamentare: Assemblea dei magistrati e Gran Consiglio hanno nel frattempo designato il nuovo Cdm
Gallery
Mendrisiotto
15 ore

Volto coperto e armati: commando irrompe in una abitazione

In cinque rapinano una casa privata a Novazzano. Immobilizzate le persone all’interno, gli autori del ‘colpo’ si sono poi dati alla fuga
13.09.2021 - 16:56
Aggiornamento: 26.01.2022 - 15:05

Chi ha lasciato partire da Agno il piccolo Eitan?

Il caso del bambino, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, si fa complicato. Le autorità svizzere e italiane non rispondono.

chi-ha-lasciato-partire-da-agno-il-piccolo-eitan
Mottarone

Un quantomeno ingiustificato “a titolo generale". Così ci rispondono all’Amministrazione federale delle dogane sul caso del bambino, Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, ‘rapito’ dal nonno e portato in Israele contro la volontà della zia che vive in Italia e ne ha ottenuto la tutela. Il bimbo insieme al nonno si sarebbe infatti imbarcato all’aeroporto di Agno dove i controlli evidentemente non hanno funzionato. Ma per colpa di chi? Svizzera, italiana? «I controlli effettuati dall’Amministrazione federale delle dogane nel traffico aereo privato e in tutti i tipi di traffico – ha risposto ai nostri interrogativi la portavoce Nadia Passalacqua – si basano su un’analisi dei rischi, che elaboriamo in collaborazione con le nostre autorità partner nazionali ed estere. Su questa base, se necessario, possiamo effettuare controlli a campione casuali in qualsiasi momento. Per motivi tattici strategici non possiamo fornire informazioni dettagliate sulle nostre misure di controllo».

Dunque, essendo partiti, il controllo ‘a campione’, per questo caso, deduciamo che non ci sia stato. Oppure le autorità italiane non l’hanno comunicato, pur essendo la Svizzera parte dell’area Schengen? Alla Procura di Pavia una gentile segreteria ci risponde che il procuratore aggiunto Mario Venditti, che si sta occupando del caso, non rilascia dichiarazioni. Da parte ticinese le uniche informazioni riguardano l’inesistenza di una rogatoria internazionale. Dall’Italia non sarebbe neppure giunta la richiesta di assistenza giuridica. «A causa della protezione dei dati personali – è quanto ancora comunicato dall’Aministrazione federale delle dogane – non possiamo fornire nemmeno alcuna informazione su un caso individuale. In linea di principio, un controllo dei documenti viene effettuato nel Sistema d’Informazione Schengen quando una persona lascia il paese. Se una persona è segnalata come scomparsa o rapita nel Sistema informativo integrato, il doganiere può impedire alla persona di lasciare il paese». Ma allora Eitan era segnalato o no? Il doganiere lo ha controllato o no?

Era il 23 maggio scorso quando una cabina della funivia Stresa-Alpino-Mottarone anziché fermarsi alla stazione a monte, violentemente torna indietro, sfracellandosi a terra. L’inchiesta appurerà che una fune traente dell’impianto ha ceduto, causando la caduta di una delle cabine in transito, al cui interno si trovavano 15 persone; 14 di loro sono morte. Unico sopravvissuto il piccolo Eitan in vacanza in Italia con i genitori, il fratellino e i bisnonni. Secondo alcune fonti, un parere legale del governo israeliano emesso da esperti dei ministeri degli Esteri e della Giustizia ha sottolineato che portare Eitan in Israele, contro la volontà del suo tutore legale, cioè la zia paterna, costituisce probabilmente un rapimento. Sabato la Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona a carico del nonno materno, mentre la Questura di Pavia avrebbe diramato un avviso di divieto di espatrio per il bambino, divieto che il nonno è riuscito comunque a eludere raggiungendo la Svizzera e decollando poi per Tel Aviv. “Stiamo accertando l’accaduto per poi intervenire”, ha commentato il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio.

Leggi anche:

Mottarone, il forchettone era stato messo altre volte

Mottarone, il nonno ha riportato Eitan in Israele da Lugano

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved