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La targa della discordia (Facebook)
Luganese
18.08.2021 - 12:530
Aggiornamento : 17:35

'Piazzetta Marco Borradori' all'ex Macello, scatta la polemica

Un cittadino ha voluto dedicare l'area dell'ex Macello al sindaco scomparso con una finta targa, nel frattempo rimossa

a cura de laRegione

Sulle reti di protezione dell'ex Macello, area tutt'ora sotto sequestro per ordine del Ministero pubblico, è comparsa una targa che imita quelle della città di Lugano con la scritta: 'Piazzetta  Marco Borradori, sindaco di tutti, 1959-2021'.  L'immagine è circolata sui social network ed è subito scattata la polemica. Quasi immediato il pensiero giunto da parte di molti che ipotizzavano un gesto di cattivissimo gusto da parte dei molinari. Uno dei primi a commentare la foto è stato Massimiliano Robbiani, granconsigliere leghista: "E queste sono le persone a cui dare fiducia, rispetto e solidarietà? Semplicemente fate schifo".

A smentire che si trattasse di un gesto ignobile da parte degli autogestiti ci ha pensato il 'Cdt', che è riusciti a mettersi in contatto con l'autore della finta targa. L'uomo ha spiegato che la sua intenzione non era provocatoria, bensì di rendere omaggio allo scomparso sindaco: "Non sono leghista, ma ho sempre apprezzato Borradori", ha affermato. Secondo l'ideatore si è trattato di un gesto "educato, rispettoso e democratico". 

La finta targa nel frattempo è stata rimossa. 

 

 

 

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