abusi-all-ex-macello-vedevo-un-energia-che-mi-attraeva
Giochi proibiti (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
2 ore

Alpe Cedullo, giornata di pulizia dei pascoli

Organizzata dal Gruppo di lavoro dei Patriziati del Gambarogno e dalla Società cacciatori Locarnese e Valli
gallery
Mendrisiotto
2 ore

Furgone prende fuoco a Rancate

Il veicolo si trovava sul piazzale di una carrozzeria. Le fiamme hanno intaccato anche un’auto posteggiata a lato.
Ticino
3 ore

Dopo qualche ora di tregua tornano le code al San Gottardo

In occasione del fine settimana dell’Ascensione anche le Ffs non escludono difficoltà per i viaggiatori
Bellinzonese
17 ore

Nell’ex Arsenale di Biasca un maxi deposito d’arte

Il Municipio conferma le valutazioni fatte con gli specialisti e chiede al Cc il credito di progettazione per un Centro di competenza pubblico-privato
Grigioni
19 ore

Ferme alcuni giorni le due teleferiche della Calanca

Lavori di manutenzione a inizio luglio per gli impianti Selma-Landarenca e Arvigo-Braggio
Mendrisiotto
19 ore

Un Centro di competenze per reagire ai cambiamenti climatici

La Supsi dà vita a una unità di lavoro che farà leva sulle conoscenze della Scuola e l’intesa con enti pubblici e privati
Bellinzonese
19 ore

Serata mondana per la classe 1962 di Bellinzona

Il 15 giugno alla capanna dei canoisti si mangia, si beve e si danza
Luganese
19 ore

‘Troppi indizi’, due rapinatori condannati alle Criminali

Gli imputati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere sul tentato colpo alla Raiffeisen di Monteggio del 2016 e sulla rapina a un distributore
Grigioni
19 ore

Altri tagli alla casa anziani Mater Christi di Grono

Personale: dopo i 5 del gennaio 2021, se ne aggiungono ora 4 e mezzo. I letti occupati rimangono 35 su 50. Parla il nuovo presidente Mantovani
Mendrisiotto
19 ore

Mountain bike sul San Giorgio? Stan e Pro Natura pedalano contro

Le due associazioni hanno deciso di ricorrere contro l’autorizzazione municipale alla trasformazione di 36 km di sentieri in piste per Mtb
Luganese
20 ore

Rissa in centro Lugano, 22enne autore e vittima: condannato

Il giovane, accoltellato da un coetaneo tre anni fa, ha chiesto l’assoluzione. La Corte ha confermato il decreto d’accusa, pur dimezzando la pena
Bellinzonese
22 ore

Tassa rifiuti più salata a Bellinzona: ‘La legge è legge’

Il Municipio risponde alle critiche della Lega che in un’interpellanza chiedeva se fosse il momento giusto per applicare il balzello
Bellinzonese
22 ore

In colonna di buon mattino per il ponte dell’Ascensione

Ancora prima di mezzogiorno la colonna al portale nord della galleria del San Gottardo ha toccato i 9 km. Controesodo da domenica pomeriggio
Luganese
22 ore

Carona, si rovescia con la ruspa e finisce in una scarpata

Il 45enne alla guida del mezzo ha riportato ferite serie. Non sono chiare le cause dell’incidente.
Bellinzonese
1 gior

Due appuntamenti con l’Atte Leventina

Tombola ad Ambrì e ballo liscio a Pollegio
Bellinzonese
1 gior

Utoe Bellinzona in assemblea

Sabato 28 maggio nella sala del Consiglio comunale
Bellinzonese
1 gior

Officine Ffs a Castione: da Amica opposizione cautelativa

Le obiezioni dell’Associazione per il miglioramento ambientale. Contrari Municipio di Losone, Mancini&Marti, Pro Natura, Wwf, Ficedula e Unione contadini
Ticino
1 gior

Coronavirus, calano contagi e ospedalizzati in Ticino

Segnalati 50 nuovi casi nelle ultime 24 ore e 37 persone ricoverate. Era da novembre che non si registravano dati così bassi
Ticino
1 gior

Che cosa ci dice il lavoro? Risponde Marazzi

La lectio magistralis dell’economista Supsi è un’occasione per fare il punto con lui su senso e cambiamenti della realtà locale e globale
28.07.2021 - 16:57
Aggiornamento : 20:59

Abusi all'ex Macello: 'Vedevo un'energia che mi attraeva'

Le 'attenzioni' su due bambini al centro autogestito di Lugano: 24enne condannato alle Assise criminali a trenta mesi da scontare in un istituto terapeutico

di Gianluca Albisetti

«Gli ho detto di leccarlo come se fosse un ‘Chupa Chups’». È la frase che un uomo di ventiquattro anni - arrestato il 19 gennaio di quest’anno - ha detto nel 2018 a un bambino di soli otto anni, all’interno di una sala dell’ex centro sociale 'il Molino' di Lugano (dove ha vissuto per un periodo), dopo essersi fatto toccare le parti intime. L’imputato, comparso davanti alla Assise criminali di Lugano, riunite a Mendrisio, era accusato di ripetuti atti sessuali con un fanciullo, infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti e per aver ripetuto dei furti ed essersi reso protagonista di un danneggiamento di lieve entità. La Corte, presieduta da Siro Quadri e dai giudici a latere Monica Sartori-Lombardi e Aurelio Facchi, ha inflitto una pena di trenta mesi che l’uomo dovrà scontare in un istituto terapeutico: «La perizia psichiatrica ha confermato che l’accusato non è un pedofilo, ma soffre di un disturbo 'schizotipico' e di altri disturbi psichici. Questo, però, non esclude il pericolo che potrebbe causare ad altre persone, con rischio di recidiva troppo elevato», ha rimarcato il presidente, evidenziando che i bambini «non vanno assolutamente toccati».

Due i casi di abuso

Due i casi di abuso: il primo, come detto, riguarda un bambino di otto anni che, saltuariamente, faceva visita al centro sociale. Il giorno dei fatti, la vittima venne accompagnata dal nonno che poi se ne andò. L’accusato, notando che il bambino – che aveva già conosciuto nei giorni precedenti – era rimasto solo, lo portò a fare un ‘’tour’’ del centro, che terminò con l’abuso: rimasti soli in una stanza al primo piano dell'ex Molino, il 24enne ebbe un’erezione, che lo portò a estrarre il pene e a chiedere al bambino di toccarglielo per «dieci secondi e anche di più, ma meno di un minuto», come dichiarato dalla vittima durante l’audizione con la polizia. Ma perché il bambino accettò di seguire l’uomo? «Lui vedeva nell’accusato una specie di idolo: suonava la chitarra ed era bravo a fare i graffiti, tutte cose che hanno incuriosito la piccola vittima spingendola verso di lui», ha spiegato la procuratrice pubblica Pamela Pedretti. Quando poi il nonno tornò a prendere il nipote, l’imputato porse il plettro della sua chitarra al bambino, un regalo che voleva simboleggiare il loro «segreto». Un ‘’patto’’ che il giudice Quadri ha definito «spregevole».

Quanto al secondo caso d'abuso l’uomo si trovava all’interno di un bagno, intento a masturbarsi, con la porta aperta. Neppure il sopraggiungere di un bambino di nove anni lo fece desistere, anzi chiese al ragazzino se gli piaceva quello che stava guardando. Solo nel vedere il bambino andarsene decise di fermarsi. Quadri ha posto proprio la domanda sul perché si sia fermato invece di continuare: «Mi sono immedesimato in lui. E mi sono detto che non era giusto». Il giudice, che ha ricordato che «quella sera era presente il padre del bambino, conoscente dell’imputato, venuto per una festa che si stava svolgendo proprio in quel momento», è stato di diverso avviso: «Ha stoppato l’atto sessuale solo per la paura di essere scoperto, e non per proteggere il bambino». La giustificazione dell'imputato? «Ero in apprensione e cercavo attenzioni in generale, per quello ho tenuto aperta la porta».

«Non me lo spiego»

Durante il dibattimento l’uomo, alla domanda posta dal giudice se fosse o meno attratto dai bambini, ha risposto che ancora adesso non si spiega del perché fece quelle azioni: «Non sono attratto sessualmente dai bambini. So però di soffrire di parafilie (comportamenti sessuali atipici), ma non sono un pedofilo. È che aveva un'energia solare che mi attraeva. Vedevo in lui quella spensieratezza di vita che io non ho mai avuto». Il 24enne, infatti, è stato abbandonato quando aveva solo due anni e ha subìto abusi sessuali. «Le azioni che ho compiuto sono indicibili. Ma, di nuovo, non sono attratto dai bambini. Le droghe che prendevo in quantità ingenti – crack, lsd, funghi allucinogeni, eroina, metanfetamina – e l’abuso di alcol mi fanno pensare che sono state le principali cause di quello che ho fatto. Hanno accentuato le azioni che ho commesso». Il giudice Quadri, però, spiega che solitamente si accentua qualcosa che esiste, come in questo caso una fantasia sessuale: «Quindi lei aveva questa fantasia?», ha chiesto. «Sì, ma accentuata dalla droga», ha risposto l’accusato.

«Non è un orco o un abbietto»

La difesa, rappresentata da Alessia Angelinetta, ha spiegato come il suo assistito sia «visto come un orco. Un abbietto. Solitamente – ha continuato l’avvocato – questi casi vengono visti dall’opinione pubblica con repulsione, rabbia e senza possibilità di rimedio. E capisco anche che sia difficile valutarli al di fuori di chi pratica la psicoterapia e queste tipologie di studi. Ma soffre di disturbi psichici, e come tale va curato». La soluzione carceraria di trenta mesi, chiesta inizialmente dalla procuratrice pubblica, «non sarebbe dunque la soluzione giusta. Deve essere seguito passo per passo così che lui possa comprendere i suoi disagi e quelli che ha causato, per permettergli di non procurarne mai più». Secondo la perizia, l’uomo è attratto dai bambini in generale, anche a causa del suo passato: «Lui si è immedesimato in questi bambini. La frase del ‘’Chupa Chups’’ non deve essere vista come abominevole, ma piuttosto goffa e immatura, derivata dal suo passato», ha spiegato Angelinetta, che ha poi evidenziato alla Corte come il suo cliente abbia sempre collaborato fin dall’inizio dell’inchiesta e che il pentimento è totale e sincero. «Ma pentirsi non basta –, ha spiegato la procuratrice –. Anche se ci sono crimini più gravi nella sfera dei reati sessuali, dobbiamo ricordare che tutto quello che è successo ha segnato e segnerà per sempre questi due bambini. A loro è stata negata quella spensieratezza tipica della loro età, ed è inaccettabile».

L’uomo, nel corso del processo, si è detto più volte pentito e rammaricato per le sue azioni. Quando gli è stata concessa l’ultima parola, ha voluto leggere una lettera da lui stesso scritta. Una lettera indirizzata principalmente alla prima vittima di otto anni: «Chiedo scusa. Grazie al percorso fatto nell’ultimo periodo, che mi ha permesso di disintossicarmi dalla droga e smettere di bere, sono ora pienamente consapevole delle mie azioni. So quello che ti ho causato. Mi dispiace tantissimo». 

 

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
abusi sessuali minori chupa chups ex molino siro quadri
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved