28.07.2021 - 10:19
Aggiornamento: 12:07

Bissone, autostrada bloccata per uno scoscendimento

Una frana blocca la carreggiata in direzione Nord. Problemi anche a Gudo, interrotta la ferrovia fra Cadenazzo e Luino

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(Ti-Press)

Ancora piogge intense in Ticino: se nel Mendrisiotto la notte è trascorsa relativamente tranquilla, forti precipitazioni si sono avute nel Locarnese e nel Luganese dove al momento di registrano importanti disagi.

L'autostrada A2 è al momento bloccata tra Mendrisio e Lugano a causa di alcuni smottamenti all'altezza di Bissone.

Interrotta la ferrovia Cadenazzo-Luino; evacuate abitazioni a Gudo


I danni causati dal maltempo hanno anche interrotto la linea ferroviaria tra Cadenazzo e Luino. Secondo le Ffs la circolazione dovrebbe essere ripristinata nel pomeriggio.

Problemi anche nel Bellinzonese: nel corso della notte le precipitazioni hanno causato uno scoscendimento che ha reso necessaria la chiusura di via Al Sasso Grande a Gudo. L'evento ha portato all'evacuazione di 3 abitazioni e 9 persone. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale, i pompieri di Bellinzona, un geologo dell'Ufficio dei pericoli naturali, degli incendi e dei progetti e addetti AMB. 

 

Allerta di livello 3 fino al pomeriggio

MeteoSvizzera mantiene fino al pomeriggio l'allerta di livello 3 (su 5) per temporali. Stando all'ultimo bollettino nel pomeriggio è comunque previsto un graduale passaggio a tempo asciutto.

 

Mendrisiotto, notte tranquilla ma pronti a intervenire

Nel Mendrisiotto, particolarmente colpito ieri, la notte è come detto trascorsa relativamente tranquilla. «Non abbiamo più avuto sollecitazioni, ma restiamo pronti con tutti i gruppi d’allarme» ci ha spiegato il vicecomandante dei pompieri del Mendrisiotto Alberto Ceronetti. «Stamattina alle 7 abbiamo avuto una riunione con lo Stato maggiore di condotta regionale e rimaniamo in attesa di vedere l’evolversi della giornata». Il timore principale, come effettivamente avvenuto a Bissone, riguarda nuovi smottamenti: «Non sono un geologo, ma il terreno è zuppo d’acqua ed è chiaro che se dovessero arrivare nuove precipitazioni di portata importante gli smottamenti sarebbero maggiori» ha concluso Ceronetti.

 

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