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(Ti-Press)
20.06.2021 - 12:37
Aggiornamento : 21.06.2021 - 16:22

I sette municipali di Lugano davanti ai magistrati

Saranno ascoltati martedì mattina in forma separata e in contemporanea sulla demolizione dell'ex Macello. Ancora diversi i punti da chiarire

Martedì i sette municipali di Lugano saranno sentiti in modo separato, ma in contemporanea da altrettanti magistrati. Saranno ascoltati come 'persone informate sui fatti' - si legga le circostanze che hanno portato alla demolizione dell'ex Macello, il centro autogestito - a partire, come si legge su 'Il Caffè' di oggi, sin dalla prima mattina. Una prassi, precisa l'articolo, decisa per evitare contatti all'interno della compagine municipale.

I punti da chiarire, in effetti, sono ancora molti. A cominciare dalle gerarchie di comando, dagli ordini dati, dalla tempistica di alcune telefonate e mail. Il domenicale attira poi l'attenzione sul fatto che sul posto, quel 29 maggio, non c'erano i massimi vertici delle Polizie cantonale e comunale, bensì i vice di Matteo Cocchi e Roberto Torrente, ovvero Lorenzo Hutter e Franco Macchi. In più il 'gruppo di picchetto rafforzato' composto da magistrati e poliziotti della giudiziaria e costituito in occasione della manifestazione non sarebbe stato informato dell'evolversi della situazione, né nel corso della manifestazione, né quando si è dato gas alle ruspe.

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