ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
2 ore

Bellinzona-Locarno, dacci il nostro cantiere quotidiano

La cantonale di sponda destra è diventata negli ultimi due anni una via crucis. La mappa dei lavori che terminano, che tornano e che sono previsti
Bellinzonese
13 ore

Sbarrata fino a nuovo avviso la strada cantonale Altanca-Ronco

L’abitato di Altanca e la zona del Piora saranno raggiungibili dalla strada cantonale Piotta-Altanca
Mendrisiotto
13 ore

Trompe l’oeil, ‘non c’è stato nessuno sfregio’

L’amministratrice dell’azienda di Besazio reagisce all’interpellanza dell’AlternativA. ‘La procedura? Tutto in regola’
Luganese
13 ore

Savosa, ricevuta la nuova giudice del Tribunale federale

Nei giorni scorsi, il Municipio ha accolto e si è complimentato con la sua concittadina Federica De Rossa, dopo la prestigiosa nomina
Mendrisiotto
13 ore

Sacchi dei rifiuti meno cari a Morbio Inferiore

Il Municipio rivede il prezzo dei rotoli da 17 e 35 litri. L’Ordinanza modificata sarà in vigore dal gennaio 2023
Ticino
13 ore

Calo pernottamenti, Pianezzi: ‘Investire su tutte le stagioni’

Il presidente di Hotelleriesuisse Ticino commenta i dati comunicati oggi: ‘2021 irripetibile, ora bisogna cercare margini dove ci sono: autunno e inverno’
Luganese
14 ore

Lugano, accoltellamento Manor: l’accusa annuncia l’appello

Il Ministero pubblico della Confederazione si tiene aperta la possibilità di dichiarare l’appello una volta ricevuta la sentenza motivata scritta
Luganese
14 ore

Barbengo, le Officine Cameroni celebrano sessant’anni

L’azienda, nel piazzale della sede, ha voluto condividere la ricorrenza con alcuni politici e ha omaggiato tre collaboratori storici
Mendrisiotto
14 ore

Risparmio energetico, il basso Mendrisiotto spegne la luce

I quattro Comuni serviti dall’Age Sa adottano misure per abbattere i consumi. Tra queste, spicca la rinuncia alle luminarie natalizie
Mendrisiotto
14 ore

‘Un giovedì da leoni’ a sostegno di tre associazioni

L’evento è stato organizzato dai quattro club di servizio del Mendrisiotto (Lions, Rotary, Kiwanis e Soroptimist International) e si è tenuto a maggio
Locarnese
15 ore

L’illuminazione pubblica non si può spegnere neanche volendo

‘No’ del Cantone, per motivi di sicurezza, alla proposta di Ses ai 38 Comuni del suo comprensorio. Intanto l’azienda si impegna per il risparmio
Ticino
15 ore

Fiscalità e telelavoro dei frontalieri, ‘attiviamoci subito’

Un’interrogazione di Maderni (Plr) e Gendotti (Centro/Ppd) chiede di muoversi come fatto dalla Confederazione con la Francia
Locarnese
15 ore

Restauro del giardino del Papio, lavori a buon punto

Prevista una presentazione pubblica del progetto che ridarà splendore a uno dei rari esempi di ‘arredamento verde’ di stile borromaico
Locarnese
16 ore

Karate, riconoscimento europeo per il 7° Dan Mario Campise

Già organizzatore del Campionato del mondo a Locarno e di due Wuko Day, ha avvicinato in modo decisivo la disciplina ai disabili
16.06.2021 - 17:40
Aggiornamento: 20:15

Condannati gli autori della più grande truffa Covid

Inflitti 4 anni di carcere all'imprenditore e 3 anni e 4 mesi al medico-dentista più espulsione dalla Svizzera per il raggiro milionario allo Stato

condannati-gli-autori-della-piu-grande-truffa-covid
TI-PRESS
Soldi facili ottenuti con inganno

Ha iniziato l'imprenditore, riuscendo ad incassare indebitamene mezzo milione di franchi. Poi, fatto l'inganno, «egli ha istruito e persino consigliato il medico dentista». Il primo è stato condannato a 4 anni di carcere e il secondo a 3 anni e 4 mesi di detenzione. Per entrambi è stata pronunciata l'espulsione dalla Svizzera. È questa la sentenza pronunciata dalla Corte delle assise criminali di Lugano per la più grande truffa perpetrata nell'ambito della richiesta di crediti previsti dalla Confederazione per la pandemia. I due protagonisti, cittadini italiani, sono riusciti insieme ad ingannare lo Stato, incassando attraverso le loro società, ben 1 milione e mezzo di franchi.

La Corte: colpa gravissima e agire egoistico solo a scopo di lucro 

Il giudice Amos Pagnamenta, presidente della Corte delle assise criminali, ha spiegato, in diritto, che la dottrina richiede che anche solo poche operazioni di inganno sono sufficienti a corroborare il reato di truffa. Soggettivamente i due imputati, a mente della Corte, sapevano di ingannare e attraverso documenti di autocertificazione hanno gonfiato le cifre d'affari delle loro società, riuscendo nel loro intento truffaldino. Per entrambi gli imputati i giudici hanno confermato il reato di truffa ripetuta e falsità in documenti.  

La colpa è stata ritenuta gravissima dalla Corte: oltre 1 milione e mezzo l'entità del raggiro compiuto in tandem e di mezzo milione franchi ad opera del solo 'imprenditore. Biasimato, in particolare, il medico dentista che non aveva certo bisogno di denaro, dal momento che guadagnava per sua stessa ammissione più di 350 mila franchi all'anno - ha sottolineato il giudice Pagnamenta - nonché possedeva una Ferrari in leasing e una Porche in Italia che s'è guardato bene dal vendere per restituire parte del maltolto. «Gli imputati hanno agito per lucro, hanno minato gli aiuti predisposti dalla Confederazione, che non sono infiniti, sottraendoli a persone realmente bisognose. Con il loro comportamento, hanno minato la fiducia tra Stato e cittadino».

Gli imputati hanno allestito contabilità, compiuto incontri in banca, falsificato documenti: sull'arco di soli 8 mesi hanno compiuto ripetute truffe a sei zeri. «Hanno agito in periodo di crisi, approfittando di un ammortizzatore sociale destinato a chi davvero ne aveva bisogno».

Per la Corte la colpa più grave è dell'imprenditore: «il primo a commettere la truffa, inoltre su di lui pesa un precedente penale italiano che non ha sortito nessun effetto. Inoltre, ha dichiarato il presidente della Corte, «desta perplessità la gestione di una sua società utilizzata per le truffe al limite della legalità, che permetteva di evadere l'Iva».

Dal canto suo, «l medico-dentista si è adeguato al modo di agire truffaldino del correo, nei confronti del quale ha cercato di scaricare le responsabilità. Aveva una vita agiata, eppure non ha predisposto risarcimenti».

La truffa Covid - ha evidenziato la Corte - è pari a una truffa sulle assicurazioni sociali. Entrambi gli imputati dovranno risarcire lo Stato per le somme sottratte. Ognuno secondo le responsabilità. Interessi inclusi.

Ieri il procuratore pubblico, Daniele Galliano, aveva chiesto per i due imputati: 5 anni di carcere, a quella che è stata definita la «mente del raggiro», l'imprenditore 61enne del Mendrisiotto, e 4 anni per il medico-dentista, più l'espulsione, per entrambi i cittadini italiani, dal territorio svizzero. Gli avvocati di difesa, Costantino Castelli, in difesa del più giovane dei due imputati, si era battuto per una pena massima di 8 mesi sospesi con la condizionale, chiedendo il proscioglimento da tutti i reati contenuti nell'atto d'accusa; mentre l'avvocato Michele Rusca, per il principale accusato aveva chiesto una pena di 30 mesi, di cui 20 sospesi, per complicità in truffa. 

Ancora decine di casi alla lente della Procura

Intanto, al Ministero pubblico quello approdato in aula nelle ultime ore non è l'unico caso di abuso nella richiesta di crediti Covid in piena pandemia. Di recente il procuratore generale aggiunto, Andrea Maria Balerna, ha riferito di più di 50 incarti aperti dalla Procura e dalla polizia cantonale. L'entità complessiva delle presunte truffe e dell'ipotetico danno allo Stato è dell'ordine di 10 milioni di franchi. Una parte del maltolto, circa il 30%, è stato recuperato grazie ai sequestri effettuati dagli inquirenti e a restituzioni alle banche. Le indagini hanno riguardato oltre 90 persone, delle quali 13 sono finite in carcerazione preventiva. Gli inquirenti lavorano a più ipotesi di reato: dalle false indicazioni per le istanze di credito, all'uso delle somme per obiettivi estranei a quelli delle misure di sostegno. Resta il fatto che quella approdata martedì davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano, rappresenta la più grande truffa sui crediti Covid. 

Leggi anche:

Truffe crediti Covid, arrestati due residenti nel Sottoceneri

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved