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L'ex... ex macello (Ti-Press)
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10.06.2021 - 15:55
Aggiornamento: 16:19

Un audit esterno per fare chiarezza sull'ex Macello

La richiesta al Municipio di Lugano avanzata da un'interpellanza sottoscritta da un gruppo di consiglieri Ps e Pc, Movimento Ticino&Lavoro e Verdi

Un audit esterno sullo sgombero e soprattutto sulla demolizione dell’ex Macello. A richiederlo a gran voce al Municipio di Lugano, in forma di interpellanza, un gruppo di consiglieri Ps e Pc, Movimento Ticino&Lavoro e Verdi. "Non si tratta soltanto d’impegnare l'esecutivo a una maggiore presa di responsabilità nel chiarimento della controversia – scrivono – ma anche di un esercizio che potrebbe eventualmente servire a identificare e a correggere quelle disfunzioni amministrative, istituzionali e politiche di fondo che potrebbero avere contribuito a determinarla; ciò, ad esempio, per quanto concerne anche il fondamento e la portata delle deleghe decisionali accordate dal Municipio all’amministrazione comunale, compresa la Polizia comunale". 

Lo sgombero e la demolizione parziale dell’ex Macello avvenuti nella notte tra il 29 e il 30 maggio stanno, infatti, continuando a tenere banco non solo sulla scena politica luganese: "Questi avvenimenti, oltre ad avere avuto un notevole impatto sulle prospettive future dell’autogestione, sono stati accompagnati da una serie di gravose incognite circa l’agire delle autorità. Non a caso, la vicenda si vede già al momento oggetto di una querela penale, di un’istanza d’intervento alla Sezione degli enti locali e di svariati atti parlamentari" non mancano di ricordare i consiglieri comunali. A suscitare seri interrogativi, soprattutto, "il fatto che, stando a quanto emerso dalla stampa, uno scenario di tale portata fosse già stato previsto in precedenza dalla Polizia comunale, senza tuttavia che il Municipio nella sua interezza e in qualità di organo collegiale fosse mai stato effettivamente coinvolto. Altrettanto problematica è inoltre la constatazione secondo la quale, come confermato anche da alcuni municipali, la stessa decisione di demolire l’ex Macello sarebbe stata presa soltanto all’ultimo momento e consultando unicamente una parte dell’Esecutivo. Non da ultimo, sono numerose le preoccupazioni che sorgono in relazione all’intervento effettivo di demolizione, a partire dall’assenza di un accertamento relativo alla presenza di sostanze nocive, dall’esistenza o meno di un caso d’urgenza e dal mancato coinvolgimento del Dicastero immobili della Città". 

Da qui la richiesta di un audit esterno. Per quale scopo in particolare? "Allo scopo di meglio accertare anche quegli aspetti e quelle problematiche che – non assumendo necessariamente un rilievo specifico ai fini del perseguimento penale e della vigilanza amministrativa esercitata dalla Sel – interessano nella fattispecie i processi decisionali e di controllo interni al Comune, indipendentemente dall'esito delle inchieste in corso riteniamo necessario aprire a tempo debito", è la spiegazione degli interpellanti che ricordano come "il Regolamento comunale istituisce un Servizio di revisione interna, finalizzato anche a valutare e migliorare i processi di controllo, di gestione dei rischi e di corporate governance".

 

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