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Uno scorcio della futura Valmara
08.06.2021 - 17:56
Aggiornamento: 18:24

Val Mara: luce verde all'aggregazione a tre, senza Arogno

La Commissione costituzione e leggi del Gran Consiglio si allinea al messaggio governativo ed esclude la fusione coatta. Presto il voto del Parlamento

Val Mara può nascere. Con l'aggregazione in un unico Comune e la fusione di Maroggia, Melano e Rovio. Lo ha sancito oggi la Commissione costituzione e leggi, riunitasi sotto la presidenza del granconsigliere socialista, Nicola Corti. La Commissione parlamentare ha così sottoscritto il rapporto di Omar Balli che accoglie il messaggio n. 7950 del 13 gennaio 2021, intitolato "Aggregazione dei Comuni di Maroggia, Melano e Rovio in un unico Comune denominato Val Mara".    

La Commissione, che tornerà a riunirsi martedì 15 giugno, si allinea dunque al messaggio governativo, che - aspetto significativo - esclude la fusione coatta di Arogno, lasciandola semplicemente fuori dal progetto aggregativo, così come aveva espresso in votazione popolare la stessa popolazione e, oltretutto, così come a larga maggioranza la pensa il nuovo Municipio eletto ad aprile, guidato dal sindaco, Emanuele Stauffer. 

E ora quali saranno i prossimi passi per giungere all'aggregazione a tre del futuro comune di Val Mara? Tra il 21 e il 24 giugno prossimi, sul messaggio governativo voterà il Gran Consiglio. Poi, se non vi saranno ricorsi - secondo la giurisprudenza del Tribunale federale in tema di aggregazioni, di norma possono ricorrere unicamente i Municipi interessati (l'opposizione di un singolo cittadino sospenderebbe tuttavia comunque la fusione) - gli aventi diritto di voto di Maroggia, Melano e Rovio saranno chiamati alle urne per la votazione popolare. E, come si dice, se son rose... fioriranno.     

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