alcol-per-compagno-poi-punta-la-pistola-contro-un-agente
Alcol (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
2 ore

Furti per 5mila franchi nei distributori automatici, due arresti

Un 40enne e una 30enne avrebbero colpito le gettoniere di almeno 8 apparecchi soprattutto nei pressi delle stazioni ferroviarie
Luganese
4 ore

È morto il motociclista coinvolto ieri in un incidente a Croglio

L’uomo, un 28enne italiano, ha urtato violentemente un’automobile all’altezza di Madonna del Piano, venendo sbalzato dal mezzo e rovinando a terra
Locarnese
6 ore

A Locarno ‘movida’ prolungata, gli esercenti: ‘è un primo passo’

Le reazioni di bar e ristoranti dopo la decisione dell’Esecutivo di prolungare la possibilità per quest’ultimi di mettere musica di sottofondo 
Mendrisiotto
6 ore

InterCity a Chiasso, ‘Difenderemo sempre la nostra fermata’

Molti i temi in agenda per la seduta extra-muros che impegnerà il Municipio a fine mese. Il punto con il sindaco Bruno Arrigoni.
Gallery
Luganese
15 ore

Auto contro moto a Madonna del Piano: un ferito grave

Incidente della circolazione attorno alle 20 sulla strada che da Ponte Tresa conduce a Fornasette, chiusa per i rilievi del caso
Ticino
17 ore

Il luglio 2022 è stato il secondo più caldo di sempre in Ticino

Il mese appena trascorso ha visto uno scarto di +2,6 °C rispetto alla norma 1991-2020: il record rimane a luglio 2015, con uno scarto di oltre 3°C
Ticino
18 ore

Strategia energetica, Marchesi (Udc): ‘Il nucleare al centro’

Il presidente e consigliere nazionale democentrista ‘preoccupato’ per la situazione attuale svela la sua ricetta: ‘Finora da Berna proposte insufficienti’
Bellinzonese
1 gior

Dieci chilometri di colonna sotto il sole tra Biasca e Airolo

Rientro dei vacanzieri e momentanea chiusura della galleria del San Gottardo mandano l’asse autostradale in tilt
Bellinzonese
1 gior

Tunnel del San Gottardo chiuso in entrambe le direzioni

Veicolo in avaria poco prima di mezzogiorno: situazione ‘calda’ sull’asse autostradale ticinese
Bellinzonese
1 gior

Bistrot di Bellinzona, ‘Nessuna truffa né maltrattamenti’

Il gerente Ivan Lukic non nasconde le difficoltà economiche. Tuttavia alcune persone hanno ‘tenuto duro, credendo nel progetto. Altre lo hanno diffamato’
Luganese
1 gior

Rovio, fucile notificato ma il padre era senza porto d’armi

Emergono ulteriori aspetti legati al grave fatto di sangue capitato domenica scorsa ad Agno: il 49enne non aveva il permesso di girare con il Flobert
Ticino
1 gior

Aspettando Godot... e Greta Gysin. L’area rossoverde attende

Sarebbe imminente la decisione della consigliera nazionale dei Verdi se candidarsi o meno per il governo. Bourgoin e Riget: ’Avanti, con o senza di lei’
Bellinzonese
1 gior

Vacanze costose e beni di lusso con i guadagni della cocaina

Condannato a 4 anni e 3 mesi (più l’espulsione dalla Svizzera) un 35enne recidivo e reo confesso. La Corte: ‘Prognosi nefasta’
Locarnese
1 gior

Gambarogno, 83enne inghiottito dalle acque del lago

L’uomo, un confederato, si era tuffato per una nuotata ma non è più riemerso. Partito dal Porto patriziale di Ascona, aveva ‘toccato’ alcune imbarcazioni
Bellinzonese
1 gior

Bennato e tanta buona musica allo Spartyto di Biasca

Tre serate intense il 25, 26 e 27 agosto in Piazza Centrale per la 32esima scoppiettante edizione
01.06.2021 - 17:55
Aggiornamento: 18:41

Alcol per compagno, poi punta la pistola contro un agente

Condannato alle Assise correzionali un 29enne del Luganese confrontato da quando aveva sette anni da gravi stati d'ansia e di inadeguatezza

Un disagio profondo avvertito fin dall'età di sette anni. Quei fantasmi con cui ha dunque da sempre dovuto convivere e che si sono palesati via via con più forza attraverso pesanti stati d'ansia e di inadeguatezza. La sua storia l'avevamo raccontata nel novembre 2014 (cfr. 'laRegione' del 10 novembre), sulla scia della vicenda del maestro di Montagnola accusato di maltrattamenti ai danni di alcuni suoi alunni di scuola elementare. Fra di loro, circa due decenni fa, il giovane comparso in aula penale per una serie di reati legati anche alla sua dipendenza dall'alcol. E se – lo diciamo subito – non vi è conferma di una correlazione fra i fatti della sua infanzia e la vita tortuosa che l'oggi 29enne ha percorso, gli attacchi di panico, va pur detto, non l'hanno più abbandonato e ne hanno minato, giocoforza, la sua esistenza. Un caso del resto "particolare" il suo, come annotato dal giudice Siro Quadri, presidente della Corte delle assise correzionali di Lugano, che si è riunita oggi a Mendrisio, perché «il diritto svizzero vuole che la pena non sia solo punitiva ma che permetta all'imputato di trovare la giusta strada». 

Molti, infatti, gli 'sbandamenti' che hanno visto il quasi trentenne, residente nel Luganese, protagonista e tutti registrati in due atti d'accusa: dalla guida in stato di inattitudine (diverse volte e una in particolare dove gli è stato riscontrato un tasso alcolemico di più del 2 per mille nel sangue) alla ripetuta grave infrazione alle norme della circolazione stradale, per aver in una sola notte, al volante della sua auto, invaso corsie in contromano, colliso contro un muretto, un veicolo e un palo della luce. Comportamenti gravi accompagnati dall'allontanamento dai luoghi degli incidenti senza prestare soccorso a un altro automobilista. Una serata durante la quale ha peraltro minacciato con una pistola soft-air, che deteneva nella sua abitazione, un agente della polizia. Lista che si completa con la coazione, quando obbligò una sua amica a non scendere dalla macchina con la scusa di voler parlare della loro situazione personale.

Assente al dibattimento

Il 29enne stamattina non era presente al dibattimento. Il difensore d'ufficio, l'avvocato Manuela Fertile, ne aveva giustificato l'assenza, in entrata al processo, per «l'aggravamento dello stato ansiogeno» del suo assistito. Reo confesso, sul giovane pende però una perizia che paventa la possibile recidività, proprio a causa della sua malattia. Stati d'animi che non gli hanno permesso nel tempo, per la sua avversione e mancanza di collaborazione, di trovare un foyer in grado di aiutarlo. Negli ultimi tempi, anzi, si è chiuso in casa, non esce più e non ha contatti con il mondo esterno. «Ma, purtroppo – non ha mancato di evidenziare la procuratrice pubblica Pamela Pedretti nel chiedere, data la prognosi sfavorevole, una pena di 14 mesi sospesi con la condizionale per un periodo di prova di 4 anni – non ha smesso di consumare alcol che ordina attraverso acquisti online. Un abuso che si è intensificato e che lo porta a non partecipare agli appuntamenti con lo psichiatra e a utilizzare anche altre sostanze». Più 'comprensiva' la difesa che ha puntato la sua breve arringa su una riduzione della pena da 14 a un massimo di 7-8 mesi, soprattutto per aver riconosciuto da parte del giovane quanto fatto: «Fino a quella pistola, una sciocchezza di quelle imperdonabili!». Un intervento che ha poi cercato di annullare la richiesta dell'accusa di sequestro dell'auto: «Proprio il fatto di non avere la patente per 4 anni sarà già per lui la vera pena» ha spiegato l'avvocato.

Per il giudice, che ha avallato i 14 mesi sospesi per quattro anni, il giovane ha sì «fatto i conti con il passato, ammettendo quanto commesso» ma il suo comportamento non può essere giustificato e giustificabile, anche ripercorrendo quei primi anni scolastici e una situazione familiare non proprio positiva. Comportamenti che lui stesso ha, infatti, attuato, per propria volontà e contro la legge. «Apprezzabile il fatto che abbia aderito alle cure psichiatriche, che stia tentando di vivere da solo, ma resta il problema dell'alcol – ha sottolineato Siro Quadri –. E se conta la vita difficile che ha avuto, fin dai sette anni, non è però guarito, ed è quello che oggi conta. La sua situazione va monitorata e per questo la pena sospesa va affiancata da un obbligo: quello di continuare con più assiduità nelle sedute e di mostrare una maggiore collaborazione per un migliore sviluppo nell'ambito professionale. E non lo può certo fare continuando a vivere come se fosse agli arresti domiciliari, con il pericolo peraltro di nuove ricadute». Infine, un appunto che registra una sorta di eccezione: il giudice ha deciso per il sequestro dell'auto, diversamente da altri casi simili, perché questa volta quel veicolo «era sempre il denominatore comune, l'auto era sempre protagonista, era il vero e proprio mezzo per commettere il reato, la macchina accompagnava sempre il reato, anche quelli non di circolazione» ha spiegato infine Quadri. 

 

Leggi anche:

Collina d’Oro, pena più severa per il maestro

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
29enne alcol assise correzionali luganese sequestro auto siro quadri
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved