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14.04.2021 - 15:44
Aggiornamento: 17:26

L'Associazione Traffico Ambiente boccia il polo sportivo

Il sodalizio della Svizzera italiana sostiene i referendisti e dice no a un 'progetto estremamente caro, sovradimensionato e per niente ecologico'

L’Associazione traffico e ambiente della Svizzera italiana (ATA-SI) sostiene il referendum contro la realizzazione del cosiddetto “polo sportivo e degli eventi” a Lugano-Cornaredo perché si tratta di un progetto estremamente caro, sovradimensionato e per niente ecologico. Lo scrive a chiare lettere in un comunicato stampa lo stesso sodalizio. 

Tutto quello che non va 

"Evidentemente - evidenzia il sodalizio - l’Associazione non si oppone alla costruzione di uno stadio omologabile per le partite di Super League e nemmeno di un palazzetto dello sport commisurato alle necessità della città. Si oppone però con forza a questo progetto, che contraddice palesemente il principio dello sviluppo sostenibile al quale l’ATA si ispira. Contrariamente a quanto sostenuto dai fautori, non si tratta affatto di un progetto ecologico. Esso prevede
infatti la costruzione di due torri e quattro palazzine abitative in un periodo in cui gli immobili sfitti aumentano e la popolazione diminuisce (e l’edilizia ha di per sé un pesante impatto ambientale); la mobilità è incentrata sul trasporto individuale motorizzato, in un settore già critico (siamo ancora in attesa delle
misure fiancheggiatrici alla galleria Vedeggio - Cassarate!); si vogliono trasferire le e gli impiegate/i comunali e la polizia, svuotando ulteriormente il centro città. Il fatto poi che i campi da calcio per gli allenamenti delle squadre giovanili vengano trasferiti al Maglio (per fare spazio a Cornaredo – su un terreno tra l’altro riservato dal Piano regolatore ad attività sportive – a contenuti abitativi) si configura come un ulteriore controsenso ambientale: se dai popolosi quartieri circostanti le giovani e i giovani possono recarsi a Cornaredo a piedi, in bicicletta o con il trasporto pubblico, al Maglio dovranno essere accompagnati in automobile con tutte le conseguenze negative che ciò comporta – e con buona pace di tutti coloro che, fra i “nostri giovani”, non
hanno a disposizione dei taxi-genitori".
Sottolinea ancora l'Associazione Traffico Ambiente: "In sostanza, il progetto contraddice uno dei principi fondamentali su cui il nostro Stato si basa, cioè l’articolo 75 della Costituzione federale, che impone un’utilizzazione parsimoniosa del suolo. Infine, ATA coglie l’occasione per ricordare di avere (congiuntamente a STAN) interposto un ricorso, tuttora pendente presso il Tribunale amministrativo, contro la strada di scorrimento a quattro corsie pianificata proprio attraverso il prezioso terreno comunale di Cornaredo. Per concludere, giova sottolineare che anche un uso parsimonioso delle risorse finanziarie (specie in un periodo incerto a causa della pandemia) rientra nel concetto di sviluppo sostenibile"

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