ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
10 ore

‘Dovete osare, la possibilità di fare bene è concreta’

Le elezioni cantonali e il Congresso del Centro, il presidente Dadò sprona candidati e candidate a scendere in campo. Ovvero, a fare campagna
Ticino
13 ore

‘Approfondiremo il tema, ma così su due piedi sono scettico’

Speziali dice la sua sulla congiunzione delle liste con l’Udc per le ‘federali’. Per il presidente Plr: ‘Differenze piuttosto evidenti tra i due partiti’
Bellinzonese
15 ore

‘Fin lì era filato tutto liscio, poi la bottigliata in testa’

Per il sindaco di Cadenazzo Marco Bertoli, il battibecco di Carnevale sarebbe nato da una sigaretta accesa all’interno del capannone
Bellinzonese
19 ore

Coriandoli ma non solo: a Cadenazzo volano pure pugni e calci

Prima serata di bagordi carnascialeschi segnata da una persona ferita al capannone. Il presidente: ‘Episodio fortunatamente isolato e circosrcritto’
Locarnese
1 gior

Brissago, il bando di pesca finisce imbrigliato nelle reti

Il Tribunale amministrativo concede l’effetto sospensivo al ricorso di un professionista che contesta l’ampliamento dell’area inizialmente concordata
Luganese
1 gior

‘Spetta agli organizzatori gestire i propri rifiuti’

Il Municipio risponde a un’interrogazione in cui si questionava sull’impatto ambientale delle manifestazioni pubbliche
Luganese
1 gior

Lac, bilancio condizionato dalla pandemia del Covid

L’ente culturale fa segnare un leggero utile d’esercizio, i conti in Consiglio comunale
Bellinzonese
1 gior

Bodio: riprendono i mercatini benefici dell’Associazione Alessia

A partire da mercoledì 1 febbraio nello stabile ex Monteforno
Ticino
1 gior

Città dei mestieri, ‘un punto centrale, ora bisogna irradiarsi’

Presentato il bilancio del terzo anno: in continua crescita gli utenti alla ricerca di informazioni su formazione professionale e mondo del lavoro
Mendrisiotto
1 gior

Truffe per almeno due milioni di franchi: venti mesi sospesi

Condannato alle Assise correzionali di Mendrisio un 67enne per fatti avvenuti tra il 2012 e il 2014. Danneggiate oltre 19 persone.
Bellinzonese
1 gior

Porte aperte alle Scuole Santa Maria di Bellinzona

Giovedì 9 febbraio possibilità di assistere alle lezioni e incontrare i docenti di scuole elementari e medie
Luganese
1 gior

Gli orologi... del crimine, confiscati e messi all’asta

Rolex, Cartier, e una quantità di monili a un incanto giudiziario a Rivera
Ticino
1 gior

Ufficio anziani e cure a domicilio, nominato Daniele Stival

Prende il posto di Francesco Branca, in pensione dopo una lunga carriera. La nomina è stata decisa nella riunione di mercoledì dal Consiglio di Stato
22.03.2021 - 16:30
Aggiornamento: 07.04.2021 - 10:30

Dal Plr appello al Municipio sullo sgombero dell'ex macello

Due candidati al Consiglio comunale chiedono all'Esecutivo di Lugano di rivedere la decisione e di rinviare le opzioni a dopo le elezioni

di Guido Grilli
dal-plr-appello-al-municipio-sullo-sgombero-dell-ex-macello
TI-PRESS
Ripensamenti

"Il Municipio di Lugano riveda la sua decisione inerente lo sgombero dei "molinari" dall'ex Macello e permetta al nuovo Esecutivo che entrerà in carica dopo le elezioni del 18 aprile di valutare quali opzioni attuare nei confronti dell'esperienza dell'autogestione al Macello". È questo il contenuto del primo di quattro punti di un appello all'Esecutivo cittadino firmato da due candidati al Consiglio comunale per il Plr, Carola Barchi e Augusto Bernasconi.

'La Città indichi se considera altri edifici per l'autogestione' 

Ecco gli altri tre punti: "2. Il Municipio spieghi la conformità del termine di 20 giorni per sfrattare i Molinari dall’ex Macello con le leggi svizzere e ticinesi; 3. Il Municipio prima di attuare qualsiasi sgombero del Macello dica se ritiene di disdire o meno la convenzione firmata da esso stesso con Cantone e Alba e come ha intenzione di gestire le possibili manifestazioni di solidarietà verso l'esperienza dell'autogestione in questa fase di misure anti-covid;  4. Il Municipio dica quali edifici e sedimi è propenso a mettere a disposizione di esperienze dell'autogestione oppure se vuole una Lugano "off limits" per forme di autogestione in Città".

I due promotori dell'appello spiegano di essere "mossi da esigenze di democraticità, di rispetto dello Stato di diritto, di libertà di espressione e di rispetto della procedura di rinnovo dei Poteri comunali, innanzitutto come cittadini" e che hanno "sentito il bisogno di sollevare delle criticità sull’operato del Municipio in questa vicenda, in particolar modo per le tempistiche adottate dall'Esecutivo cittadino". Le quattro precise richieste vengono "sottoporre alle cittadine e ai cittadini di Lugano, candidati e non, che potranno aderire all'appello qualora lo vorranno". Aggiungono i due esponenti del Plr: "Come cittadini, prima che come candidati, riteniamo che la parte conclusiva di questa anomala campagna elettorale (anomala, per le disposizioni anti-covid in vigore, che costringono candidati e partiti a fare una campagna elettorale quasi esclusivamente virtuale) non possa a Lugano essere "viziata" dalla "Spada di Damocle" di un possibile sgombero degli autogestiti dall'ex Macello, visto che non dovrebbero sussistere elementi di tale portata che giustifichino un'improvvisa accelerazione per un immediato e drastico intervento, proprio adesso, nei confronti degli autogestiti". "Ricordiamo che i "molinari" nascono ben 25 anni fa, quando durante i mondiali di ciclismo a Lugano viene occupato l'ex Molino Bernasconi a Viganello (proprio da quel luogo nasce l'appellativo "molinari"). Dopo poco tempo l'edificio dell'ex Molino Bernasconi subisce un incendio doloso (la Procura non è mai stata in grado di determinare per mano di chi) e i “molinari" si trasferiscono sul piano della Stampa. Dopo qualche anno viene sgomberato e abbattuto l'edificio che ospitava gli autogestiti sul piano della Stampa e Lugano vive un breve periodo di manifestazioni degli autogestiti in centro Città, fino a quando, il Municipio di Lugano decide di concedere ai "molinari" l'uso dell'ex Macello, mettendo fine ai continui sit-in degli autogestiti".

I promotori dell'appello, evidenziano: "La convenzione è entrata in vigore nel 2003 e sono passati ben 18 anni. Se qualcuno riteneva che dovesse essere "disdetta" o modificata ha avuto ben 18 anni di tempo per occuparsene e non si capisce perché, in questa conclusione di campagna elettorale per le elezioni comunali 2021, debba diventare "un'emergenza" lo sgombero dei "molinari", se non per pure ragioni elettorali e per buttare fumo negli occhi all'opinione pubblica, che in questi giorni è intenta a farsi un'idea sulle proposte politiche dei partiti e delle candidate e dei candidati per il futuro di Lugano. Con tutto rispetto per l'esperienza dell'autogestione dei "molinari", il futuro di Lugano non passa da lì e nemmeno dallo sgombero dell'ex Macello! Il futuro di Lugano passa da quali proposte e strategie politiche i partiti e le candidate e candidati vogliono avanzare per determinare come si vuole pianificare lo sviluppo territoriale, e non solo, di Lugano, di come si vogliono valorizzare i quartieri di Lugano, di come si vuole combattere l'emissione di CO2 e di polveri fini e di come attuare una svolta verso l'ecosostenibilità che ci permetta di avvicinarci agli obiettivi dell'accordo di Parigi sul Clima. Il futuro di Lugano passa da una discussione: si vogliono fare o meno appartamenti a pigione moderata per il ceto medio-basso, la qualità urbana è un valore o meno, quali idee e progetti si vogliono mettere in campo per il rilancio economico ed occupazionale di Lugano?".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      

 

 

 

 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved