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21.03.2021 - 08:23
Aggiornamento: 14:08

Lugano: sabato sera di tensioni alla Foce, due fermi

Presi a bottigliate gli agenti intervenuti per disperdere centinaia di giovani radunatisi a suon di musica. Nuovi video. Scatta l'inchiesta penale

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«Ma nulla, i poliziotti erano sempre a farsi i fatti loro fin quando è arrivato questo, risultava essere abbastanza aggressivo e lo hanno messo per terra. Dopodiché, sto gruppo di maggiorenni ha iniziato a lanciare bottiglie addosso ai poliziotti perché non volevano far prendere il loro amico, rovinando la festa a tutti». Questa è una testimonianza apparsa sui social di chi ha raccontato quanto successo ieri sera a Lugano alla Foce del Cassarate, dove era in corso una festa con musica con centinaia di giovani. Ed ecco la replica: «Stavano picchiando me e un mio amico col manganello perché gli urlavamo contro. Finché non gli abbiamo tolto il manganello di mano e ci hanno spruzzato tutti con lo spray».

Due persone fermate, scatta l'inchiesta

Nel frattempo, è giunta una stringata nota stampa nella quale la Polizia cantonale e la Polizia della Città di Lugano segnalano l'intervento avvenuto a Lugano alla foce del Cassarate: "Subito sul posto gli agenti della Polizia della città di Lugano i quali vista la massiccia presenza di persone (diverse centinaia) hanno richiesto il supporto dei colleghi della Cantonale. Durante l'intervento, da parte di un gruppo di giovani, sono stati lanciati alcuni oggetti ostacolando in maniera importante l'intervento. Sul posto sono state identificate due persone che verranno sentite e l'inchiesta avviata dovrà stabilire le loro responsabilità su quanto avvenuto. Al momento non verranno rilasciate ulteriori informazioni".

Disordini ripetuti per gli assembramenti

Era successo sabato scorso, si è ripetuto ieri sera. Stesso contesto, ma con un’evoluzione (o involuzione) specchio di una crescente insofferenza e ribellione verso le costrizioni anti-pandemiche e in definitiva verso le autorità che le decidono e le fanno applicare. Alla Foce del Cassarate di Lugano centinaia di giovani, in gran parte privi di mascherina, si sono dati appuntamento per trascorrere la serata insieme a suon di musica e balli. Ovviamente senza rispettare le regole sul distanziamento sociale. Niente a vedere, però, con l’assemblea del Centro sociale tenutasi nello stesso luogo poche ore prima, durante il pomeriggio. La polizia – come sabato scorso, anche questa volta presentatasi sul posto con l’obiettivo di far cessare il grande assembramento – è stata accolta a suon di provocazioni e bottigliate, come testimoniano i video che pubblichiamo. La tensione in men che non si dica è salita e una parte dei presenti è sfollata verso le aree limitrofe e il Campo Marzio, dove non sono mancate altre provocazioni. Infine, col passare delle ore, la situazione si è lentamente normalizzata. Qualche giovane, fra i più esagitati, è stato placato dagli agenti. Diverse pattuglie hanno presidiato la zona fino a notte fonda. Sui due fronti non si registrano feriti ma soltanto danneggiamenti ad alcuni veicoli posteggiati nel luogo degli scontri.

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