Luganese

Lugano, il Fondo Federica Spitzer all'Archivio storico

Il patrimonio relativo alla testimone dell'Olocausto, accolta a Lugano dopo la guerra, è a disposizione dei ricercatori e della collettività

Federica Spitzer nel 2000 (Ti-Press/Archivio)
25 gennaio 2021
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Un patrimonio di memoria per la crescita civile. La Città di Lugano ha sottoscritto un'importante convenzione con la Fondazione Federica Spitzer, nata per valorizzare la testimonianza dell'omonima sopravvissuta all'Olocausto. Il Fondo – che raccoglie i documenti che testimoniano la sua deportazione nel lager di Theresienstadt – è infatti ora depositato all'Archivio storico della Città, a disposizione dei ricercatori come dell'intera collettività.

Si tratta solo dell'ultima tappa di una collaborazione avviata nel 2015, a tredici anni dalla scomparsa della signora che Lugano ha accolto dopo la Seconda guerra mondiale. Nel 2016 le è stata dedicata una via a Breganzona e nel 2019 una targa commemorativa nel Giardino dei Giusti. Altre significative realizzazioni sono state ‘Lugano Città aperta’ e ‘Le vite dei Giusti’: un progetto in occasione dell'ottantesimo anniversario delle leggi razziali in Italia che provocarono un massiccio esodo di rifugiati verso il Ticino e una piattaforma digitale, rispettivamente. Grazie a quest'ultima è stato lanciato proprio durante quest'anno scolastico un progetto pilota di educazione alla cittadinanza che coinvolge diversi istituti scolastici di insegnamento medio.

“La convenzione – si legge in una nota della Città – sancisce la continuazione della collaborazione fra la Fondazione e la Divisione cultura su tematiche legate al fondo depositato e più in generale alla missione della Fondazione, per tutti quegli aspetti che sono anche di interesse della Città: la prevenzione e il superamento dei conflitti fra razze, culture e religioni, attraverso iniziative culturali e formative che coinvolgano la società e i giovani”.

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