pian-scairolo-dopo-20-anni-ecco-il-nuovo-piano-regolatore
Ti-press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Gallery
Bellinzonese
1 ora

Auto contro moto sulla cantonale a Iragna, un ferito

L’incidente è accaduto attorno alle 14.30. Chiuso per circa un’ora il tratto stradale teatro del sinistro
Ticino
7 ore

Auto in panne, galleria del San Gottardo chiusa (direzione nord)

Mentre al portale urano già dal mattino si registravano code chilometriche, anche a quello di Airolo sono da prevedere disagi
Locarnese
9 ore

La Centovallina torna a circolare in Italia

Interrotto ieri a causa dei disagi provocati dalle abbondanti precipitazioni, il servizio internazionale è ripreso stamane
Ticino
13 ore

Quarta dose per viaggiare? ‘Disponibile a pagamento’

Il secondo richiamo al momento non è né omologato da Swissmedic né raccomandato dall’Ufficio federale. Costa circa 60 franchi.
Gallery
Locarnese
13 ore

Il caro benzina appesantisce l’aviazione leggera

L’Aero club Locarno fa i conti con l’impennata del prezzo del carburante. Si vola meno e per i pezzi di ricambio occorre pazienza.
Mendrisiotto
13 ore

Scuole di Riva San Vitale, ‘si rischia il blocco dei lavori’

A lanciare l’allarme è il municipale Sergio Bedulli: ‘Approvate quasi 30 opere non previste. Superamento dell’importo sulle delibere vicino al 10%’.
Luganese
18 ore

‘Un campeggio antimilitarista contro la conferenza a Lugano’

È quanto ha organizzato, da questa sera fino a lunedì, il Csoa Molino a Massagno al parco Ippocastano
Locarnese
20 ore

Polizia, Zanchi: ‘Niente campagna elettorale sugli agenti’

Locarno, il capodicastero sicurezza replica a Cotti: ‘Avevo informato tutti in municipio sui contenuti della conferenza stampa’.
Bellinzonese
21 ore

Gorduno-Galbisio, Santa Messa a San Carpoforo

Il Consiglio parrocchiale informa del cambiamento per la celebrazione di domenica 3 luglio delle 10.30
Mendrisiotto
22 ore

Riva San Vitale, una nuotata in compagnia

Il 10 luglio si terrà l’undicesima traversata popolare del golfo, organizzata in collaborazione con la Società di salvataggio Mendrisiotto
Mendrisiotto
22 ore

Chiasso, no usa e getta, tornano i bicchieri riutilizzabili

Il Municipio annuncia che manifestazioni come Nebiopoli e Festate avranno di nuovo, dopo la sperimentazione 2019, un’impronta più green
Luganese
23 ore

Lugano, nuove tecnologie e produzione industriale

A Lugano la 55esima edizione della Conferenza internazionale CIRP CMS sul tema ‘Leading manufacturing systems transformation’
Mendrisiotto
23 ore

Incontro ravvicinato tra i momò e il governo federale

In gita fuori porta, il Consiglio federale si è ritrovato a tu per tu con politici e popolazione. Incursione dei contrari a terza corsia A2 e area Tir
Ticino
23 ore

Passate le nubi nere della pandemia, Arcobaleno torna a crescere

Nell’anno del 25°, la Comunità tariffale del trasporto pubblico parte sotto i migliori auspici. ‘I prezzi sono convenienti’, ribadiscono più voci
Ticino
23 ore

‘Banca dati polizia: progetto affidato alla Confederazione’

Il governo risponde all’interrogazione di Galusero. Lui: ‘Sono deluso, l’assenza ancora oggi di un database nazionale fa il gioco della criminalità’
Luganese
laR
 
20.01.2021 - 17:04
Aggiornamento: 19:52

Pian Scairolo, dopo 20 anni ecco il nuovo Piano regolatore

È ancora contestato da 23 ricorsi, dei centri commerciali e e degli ecologisti. Cosa dicono i rappresentanti del Cipps e dell'Ata

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

Vent'anni per arrivare a un piano regolatore intercomunale, un tempo enorme, che diventa biblico se ci si riferisce ai primi tentativi di dare un senso e un ordine a quello che stava capitando sul Pian Scairolo; stretto fondovalle alla periferia sud di Lugano dove capannoni e ipermercati nascevano come funghi affastellati gli uni sopra gli altri attirando un traffico spaventoso. È quindi un avvenimento l'entrata in vigore del Piano regolatore intercomunale riguardante questo comprensorio, immediatamente effettivo anche se ancora sub judice per via dei 23 ricorsi pendenti presso i lTribunale amministrativo. Di fatto però è applicabile dai tre comuni interessati - Collina d'Oro, Grancia e Lugano. Tecnicamente, si tratta dell'effetto sospensivo che lo stesso Tribunale amministrativo non ha accordato ai ricorsi, che vanno comunque ancora esaminati nel merito. Secondo nostre informazioni si tratta, oltre che dal ricorso concettuale dell'Associazione traffico e ambiente, perlopiù di una serie di ricorsi-fotocopia inviati da una mezza dozzina di grossi proprietari, come il Parco commerciale Grancia, la Pina Petroli o il costruttore Garzoni. Parte contestata, che è poi concettualmente quella più importante, la necessità dei 'Piani di quartiere' e soprattutto la concentrazione di eventuali nuove costruzioni sulla sponda sinistra lasciando quella destra a destinazione più verde-ricreativa.

'Mettere un po' di ordine'

Il 'Pr-Cipps' venne  approvato lo scorso settembre dal Consiglio di Stato che nella circostanza evase anche i 46 ricorsi inoltrati dopo l’adozione nel 2016 da parte dei Consigli comunali di Collina d’Oro, Grancia e Lugano. La decisione del Tribunale amministrativo sul non effetto sospensivo è invece 11 gennaio 2021. La Commissione intercomunale per la pianificazione del Pian Scairolo (Cipps) ne "ha preso atto con soddisfazione. Ma cosa succede in pratica? Sabrina Romelli, sindaco di Collina d'Oro e presidente della Cipps, ci risponde che "adesso il Piano regolatore è da considerarsi in vigore,  dunque i Comuni potranno trattare le domande di costruzione secondo le nuove norme. mentre prima eravamo in una situazione ibrida. Peraltro, al momento non abbiamo domande di costruzione in sospeso. È un comparto problematico, e questo piano regolatore permette di mettere un po' di ordine".

La battaglia della sponda destra

Come detto fra gli elementi forti del Piano c'è la preservazione della sponda sinistra, quella per intendersi ai piedi della Collina d'Oro. In proposito, uno dei primi effetti di questo 'sblocco' sarà l'avvio della procedura per "realizzare il progetto di riqualificazione urbanistica e messa in sicurezza della strada pedemontana in sponda destra che collega gli abitati di Pambio, Noranco, Scairolo e Cadepiano lungo una dorsale residenziale che si intende unire attraverso un attrattivo percorso ciclopedonale che permetterà anche di raggiungere, sempre attraverso il Pian Scairolo, in maniera sicura le aree di svago a lago del Pian Casoro nel contesto della rete di mobilità lenta regionale", si legge nel comunicato stampa della Commissione Cipps. 

Resta la sensazione che sul Pian Scairolo la stalla sia stata chiusa dopo che i buoi erano già scappati. La procedura pianificatoria, avviata a livello intercomunale all’inizio degli anni 2000 ha camminato faticosamente per  per vent'anni, un arco di tempo all'interno del quale emergono le date del 2007, quando venne svolto il concorso internazionale di urbanistica che scelse il progetto di riferimento urbanistico Green Skyrolo quale base per la riqualifica urbanistica del comparto, è il 2014 quando il Piano regolatore venne varato, sulla carta. E non è finita. Stefano Wagner, coordinatore tecnico per la committenza. "Vent'anni fa questo territorio era diviso in 7 comuni, che tendevano ad incolparsi a vicenda per quello che stavano succedendo, la prima sfida fu quella.Con le aggregazioni, sono rimasti 3 comuni e la situazione si è semplificata. Penso che sia stata importante l'idea di far anticipare il Piano regolatore da un concorso di architettura". Raggiunto il consenso politico, restano i ricorsi ancora pendenti. "In realtà i ricorrenti veri sono 5 o 6, i proprietari dei terreni toccati sulla sponda destra.  In realtà gli indici edificatori restano loro, però legati ai piani di quartieri e per finire spostati sulla sponda destra. Certo, potrebbero chiedere l'esproprio dei terreni, ma si finirebbe in tribunale e anche se lo ottenessero, il Comune col terreno entrerebbe in possesso del potenziale pianificatorio complessivo, quindi i soldi non andrebbero persi, abbiamo in mano una perizia su questo argomento".

Le contestazioni dell'Ata

Da spiegare l'opposizione più politica che ideale dell'Ata. Werner Herger, che all'interno dell'associazione ambientalista si occupo' anche del Pian Scairolo, ci ricorda i motivi della contrarietà al Piano proposto  "Sono sostanzialmente due. Uno riguarda la viabilità con la nuova uscita autostradale, per cui alla fine si attira ancora traffico in un comparto che ne ha veramente bisogno. Non so se risolverà il problema del traffico, non sono un profeta, ma dalle esperienze del passato ... L'altro problema è la contenibilità: è un comparto dove in cambio di un certo riordino si alza ancora il livello di edificabilità, col rischio oltretutto di svuotare il centro della città di Lugno. Insomma una riflessione in più si poteva fare, invece tutto ciò è stato messo nel dimenticatoio". 

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
ata pian scairolo piano regolatore scairolo sponda destra
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved