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18.12.2020 - 16:15

Imprese culturali, arriva ossigeno da Lugano e Cantone

Un fondo straordinario per il rilancio del settore afflitto dalla pandemia e dalle restrizioni. La Città libera 120 mila franchi

Il mondo della cultura soffre, la Città di Lugano e il Dipartimento dell'educazione della cultura e dello sport aiutano. Come? Con un fondo straordinario con l'obiettivo di sostenere il rilancio del settore culturale. I due enti pubblici, in collaborazione con la Confederazione, hanno siglato un'intesa per restituire ossigeno alle imprese culturali, confrontate con la pandemia e le restrizioni varate dalle autorità per combattere il Covid-19.

Il limite di spettatori ha messo in ginocchio il settore

Dopo una lenta ripresa, quest'autunno il nuovo limite cantonale a 30 persone per gli eventi ha portato all'annullamento della maggior parte della programmazione di spettacoli nelle grandi sale come nelle piccole strutture. Le perdite per il settore sono drammatiche e la ripresa è ancora minata dall'incertezza. Lo indica con chiarezza in un comunicato stampa congiunto la Divisione cultura della Città di Lugano che ha elaborato, in collaborazione con il Decs, "un progetto per poter mettere a disposizione delle imprese culturali della Città oggi in difficoltà i crediti non spesi per progetti annullati o realizzati solo in parte nel 2020 a seguito dell'emergenza sanitaria". In novembre il Cantone Ticino ha sottoscritto il nuovo contratto di prestazione con la Confederazione per il sostegno finanziario alle imprese culturali. Con due importanti novità.
La prima è il supporto finanziario a progetti di riorganizzazione delle imprese culturali (razionalizzazione organizzativa, cooperazione o fusione tra più imprese culturali, proposte per l'acquisizione di nuovi pubblici anche tramite il digitale). "L'obiettivo è quello di creare le condizioni per preparare gli operatori beneficiari a uscire rafforzati dalla crisi". La seconda è invece la possibilità offerta ai Comuni di fornire un "sostegno supplementare": le imprese culturali che hanno ricevuto indennizzi o contributi a progetti di ristrutturazione che raggiungono il limite massimo ammissibile dal sostegno cantonale, possono ottenere un contributo aggiuntivo dal Comune in cui ha sede l'impresa culturale. Gli aiuti del Comune al beneficiario dovranno essere versati tramite il Cantone che provvederà, grazie al sostegno della Confederazione, a raddoppiare la quota messa a disposizione dal Comune. Il Municipio di Lugano ha approvato lo stanziamento di circa 120'000 franchi che una volta versato al Cantone sarà raddoppiato e raggiungerà circa 240'000 franchi. "L'ammontare totale - viene chiarito - sarà a disposizione delle persone giuridiche che realizzano il proprio fatturato principalmente nel settore della cultura o delle associazioni cultuali con ricavi superiori a 50 mila franchi e deficit superiori a 10 mila franchi; sono escluse le unità amministrative statali e le persone di diritto pubblico".

 

 

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