ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
6 min

Alla Base Rega Ticino i 70 anni del soccorso aereo

Giornata di porte aperte sabato, all’Aeroporto Cantonale, per sottolineare la ricorrenza. In concomitanza si terrà ‘Telethon Vola’, evento benefico
Luganese
26 min

A Paradiso si parla di gotta e pseudogotta

In programma una conferenza pubblica martedì 4 ottobre alla sala multiuso con ospite il dottor Numa Masina
Mendrisiotto
36 min

Basso Mendrisiotto, ‘siano scelte consapevoli e responsabili’

Alla vigilia dell’incontro che riunirà i sindaci al tavolo, abbiamo parlato con il capo sezione Enti Locali Marzio Della Santa
Locarnese
1 ora

La Divisione urbanistica e infrastrutture sale a Cardada

Una gita fuori ufficio per i dipendenti del settore della Città, un po’ per diletto un po’ per toccare con mano progetti e sfide del territorio
Mendrisiotto
5 ore

Lavori forestali, nelle selve degli appalti

Per decidere su un concorso nel Basso Distretto ci sono voluti due bandi e tre sentenze. E (forse) non è ancora finita
Ticino
5 ore

Cantonali ‘23, Marchesi: ’Mi candido per entrare in governo’

Il presidente Udc, in un‘intervista a ‘laRegione’, ufficializza la discesa in campo: ’In Consiglio di Stato meno famiglia Mulino Bianco e più dinamismo’
Luganese
11 ore

Lugano, Lalia non slega il legislativo

I prelievi dovuti per legge ottengono la maggioranza assoluta, malgrado il teatrino in salsa leghista, con Bignasca contro il suo sindaco
Locarnese
12 ore

Il Museo di Storia naturale è ancorato alla pianificazione

Approvata dal legislativo di Locarno la variante per l’insediamento della struttura nel complesso conventuale di Santa Caterina
Ticino
13 ore

Detenuti e misure terapeutiche, il parlamento accelera

Presto una mozione delle commissioni ‘Giustizia’ e ‘Carceri’. Durisch: ora il trattamento in carcere non funziona, urge un reparto di psichiatria forense
Bellinzonese
13 ore

In arrivo sei aule prefabbricate per i bambini della Gerretta

Bellinzona: accolta la clausola d’urgenza e bocciato l’emendamento che chiedeva di riattivare le vecchie scuole di Molinazzo e Daro
03.12.2020 - 11:26
Aggiornamento: 19:30

Lugano, a processo per 25 anni di atti sessuali in 104 episodi

Un anziano pensionato ex autista di mezzi pubblici è accusato di aver approfittato di alcune ragazzine costringendole a subire abusi di ogni sorta

lugano-a-processo-per-25-anni-di-atti-sessuali-in-104-episodi

Per oltre 25 anni (dal 1994 all'autunno dell'anno scorso) ha costretto quattro ragazzine minorenni a toccarlo nelle parti intime. Le ha baciate, palpeggiate e accarezzate sulla bocca e nelle zone erogene sopra e sotto i vestiti. Talvolta si è spinto oltre e le ha masturbate con le mani e la lingua facendosi mettere le mani sul pene. Altre volte invece era lui che si strofinava il suo organo sessuale sul sedere, sul seno e sulla vulva delle minorenni. Gli episodi sarebbero stati ben 104. Allora frequentavano le scuole elementari o le medie. I reati a sfondo sessuali sono stati commessi mentre svolgeva il suo lavoro di autista dell'autopostale nel Luganese per il trasporto di allievi, nella sua abitazione o nelle case delle ragazzine quando i genitori o altri familiari erano assenti. Le voci degli utenti dei mezzi pubblici giravano parecchio quando lui era ancora attivo professionalmente. Alcuni autisti suoi colleghi hanno dichiarato a verbale che ogni tanto l'uomo addirittura conduceva tirando fuori il pene. Tuttavia, il 'vaso di Pandora' è stato scoperchiato soltanto quando una delle prime vittime ha avuto il coraggio di denunciarlo all'inizio di quest'anno.

Pressioni psicologiche sulle vittime

È una storia inimmaginabile quella che sta emergendo stamattina dall'aula penale di Palazzo di giustizia a Lugano. Sul banco degli imputati c'è un anziano di 77 anni cittadino svizzero, pensionato, divorziato (da alcuni anni residente nel sud Italia) accusato di atti sessuali ripetuti e in parte tentati e di ripetuta coazione sessuale. Oggi, durante il dibattimento ha in parte ammesso i fatti, ha sostenuto che può essere capitato ma è passato talmente tanto tempo che non ricorda bene. Alcune situazioni le ha negate sostenendo che non gli è mai piaciuto farsi toccare dagli altri. Dichiarazioni, queste, parzialmente in contrasto con quanto dichiarato negli interrogatori durante l'inchiesta penale. Le vittime si sentivano obbligate a ubbidire a fare quello che lui diceva senza riferirlo ad altre persone ("altrimenti avrebbero subito gabole") perché avevano paura di lui che incuteva soggezione. L'imputato ha approfittato dell'attaccamento, del legame affettivo e della sua superiorità fisica esercitando pressioni psicologiche sulle ragazzine, si legge nell'atto d'accusa firmato dal sostituto procuratore generale Nicola Respini. L'uomo, difeso dall'avvocato Marie Zweiger ha sostenuto di non essere arrabbiato con chi lo ha denunciato.

Una vicenda raccapricciante

La presidente della Corte delle Assise Criminali di Lugano è presieduta da Francesca Verda Chiocchetti, assessori giurati Aurelio Facchi e Monica Sartori-Lombardi. Al dibattimento sono presenti anche quattro avvocati, rappresentanti delle accusatrici private: Emanuele Verda, Stefano Genetelli, Sandra Xavier e Massimo Quadri. La giudice sta ricostruendo i particolari di una vicenda raccapricciante e per certi versi inquietante. Le dichiarazioni rilasciate a verbale e negli interrogatori dalle vittime sono circostanziate. L'imputato in aula ha cambiato versione cercando di minimizzare il periodo, il numero, la frequenza e la durata degli abusi, in particolare sulla figlia dell'ex moglie. «Ammetto di aver fatto cose gravi. Mi dispiace tanto, ho anche chiesto scusa e sono dispiaciuto per i familiari. Allora, però non mi rendevo conto di quello che facendo. Quando mi sono reso conto della gravità delle cose che facevo, ho smesso», ha detto l'imputato in aula rispondendo alle domande della giudice. Era importante che lui non toccasse più la figlia della moglie, ha continuato l'uomo. Un pentimento, il suo, che però non gli impedito di continuare ad abusare della ragazza e delle altre giovani.

 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved