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Una veduta di come sarà il nuovo asilo di Cadro (Rendering della Città di Lugano)
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Luganese
01.12.2020 - 23:250
Aggiornamento : 02.12.2020 - 02:32

Lugano, una doppia seduta da quasi 40 milioni

Tutelata l'ex autorimessa Arl di Viganello e ok al sottopasso di Besso. A sette anni dalle promesse preaggregazione, via libera al nuovo asilo di Cadro

«Ancora una volta ci si è dovuti tappare il naso e sentirsi accusare di perdere tempo. L'Edilizia ha cercato in tutti i modi di trovare soluzioni per quest'opera che cancellerà l'ultimo spazio verde di tutta via Besso e terrà la popolazione in ostaggio dei lavori per anni. Non ci sono state date garanzie conformi alle aspettative. Nondimeno è prevalsa la responsabilità della commissione di non bloccare questi importanti lavori». Parola di Ugo Cancelli (Plr), relatore del messaggio ai voti con il credito di 4,28 milioni di franchi, quota parte a carico della Città, per realizzare il sottopasso pedonale di Besso nell’ambito della tappa prioritaria della rete tram-treno del Luganese. Dal canto suo, il Gran Consiglio ha già votato la sua quota parte oltre due anni fa. Tra la seduta di ieri sera e quella di stasera, il legislativo di Lugano ha votato quasi 40 milioni di franchi. Fra le decisioni adottate, spicca la salvaguardia dell'ex autorimessa Arl Sa di Viganello confermata da 46 voti favorevoli. Passa così la mozione che ha chiesto la tutela del vecchio immobile d'inizio Novecento, prima firmataria Morena Ferrari Gamba (Plr) che ha espresso la propria soddisfazione per l'agire del Municipio che dopo le innumerevoli proteste, la petizione e gli atti parlamentari, ha approfondito la pianificazione dell'area.

Via i Giardinetti, spazio verde non compensato

Tornando al sottopasso, Cancelli ha criticato la cancellazione dei Giardinetti, al posto dei quali sorgerà una rotatoria e una colata di cemento senza una degna compensazione del verde come indica la legge. Perdipiù, ha rilevato Cancelli, il sottopasso sarà collegato al previsto autosilo con in totale 260 posteggi, «come se la votazione del Consiglio comunale che ne ha mantenuti 400, non contasse nulla». Non solo. «Se il parco del Tassino aumenta di un terzo la propria superficie non è una maniera onesta per compensare quanto perso in zona stazione Ffs, in termini di aree verdi e di memoria storica», ha rilevato Nicola Schönenberger (Verdi). Nonostante le critiche, la maggioranza ha votato il credito difeso dalla municipale socialista Cristina Zanini Barzaghi che ha garantito la posa di un'alberatura lungo via Basilea e una strategia per l'area adiacente (ex Pestalozzi) assicurando che i disagi evocati saranno minimizzati.

Cadro, opera attesa da oltre sette anni

Quasi dieci milioni di franchi per costruire la nuova scuola dell'infanzia e la mensa scolastica alle Elementari di Cadro. Il credito è stato accordato all'unanimità stasera dal Consiglio comunale di Lugano. Finalmente diranno alcuni, come ha ricordato il consigliere comunale Demis Fumasoli. Sì, perché il quartiere attende l'opera dai tempi dell'aggregazione con la città quando era stata esplicitamente formulata la richiesta dalle autorità politiche dell'ex Comune. Era il'inizio del 2013 quando l'allora Municipio di Lugano promise l'infrastruttura alle autorità politiche di Cadro. Nel frattempo, però, a causa dell'emergenza finanziaria, il dossier ha subito ritardi. Il progetto prevede spazi fruibili anche dalla popolazione. Via libera anche alla vendita all'asta di una particella a Barbengo (piede d'asta, mezzo milione di franchi) e accolto il credito di costruzione di 11,2 milioni di franchi per le opere a cura della Città e dell'Azienda acqua potabile (Aap), a complemento degli interventi su strade cantonali in territorio di Lugano da parte del Cantone fino al 2025. Approvati pure il rapporto di attività, il consuntivo 2019 dell’Agenzia nuovo quartiere di Cornaredo e il credito di 1,26 milioni di franchi per la manutenzione straordinaria alle canalizzazioni in vari fondi pubblici.

Verso il marchio Fair Trade Town

Luce verde al commercio equo e sostenibile che non è semplicemente nobile, ma è pure una necessità etica La Città acquisirà il marchio Fair Trade Town, motivo di vanto per Lugano, ha sottolineato Demis Fumasoli. Lo ha messo in evidenza anche il relatore Andrea Sanvido, secondo cui il consumo sostenibile potrebbe innescare cambiamenti nel mercato e in ogni caso rafforza la consapevolezza nella cittadinanza. La mozione presentata nel 2016 è stata votata all'unanimità. Più conflittuale e combattuta è stata invece la discussione sulla mozione che chiede meno esternalizzazioni per garantire condizioni di lavoro attrattive per i residenti, un fenomeno preoccupante secondo Raoul Ghisletta (Ps), adottato dalle autorità, spesso per motivi di risparmio. Per Alain Bühler (Udc) non occorrono regole troppo stringenti nel regolamento comunale della Città. Gli ha fatto eco Luca Cattaneo (Plr): una modifica sarebbe giustificata da una giustificazione concreta che in questo caso non c'è. Un argine formale potrebbe essere fondamentale domani, ha evidenziato Danilo Baratti (Verdi). Ai voti, la mozione respinta con 32 voti contrari e 16 favorevoli.

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