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Il sedime ex Pestalozzi a Besso. Si torna in Cc sullo stesso tema nell'ambito della modifica del Pr (T-Press)
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Luganese
19.11.2020 - 17:490
Aggiornamento : 20:09

Posteggi all'ex Pestalozzi, il legislativo è sovrano

Il Consiglio di Stato boccia il ricorso di Ghisletta e Schönenberger. Però, la decisione del Consiglio comunale di Lugano dev'essere conforme al diritto.

Numero di posteggi al sedime ex Pestalozzi di Besso: il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai consiglieri comunali di Lugano Raoul Ghisletta (Ps) e Nicola Schönenberger (Verdi di Lugano), ma non è espresso nel merito. Un ricorso era stato presentato contro la risoluzione (in particolare il punto 4) adottata dal legislativo nel febbraio dell'anno scorso. Stiamo parlando del credito di 544'000 quale aggíornamento del credito per l'elaborazione del progetto definitivo della prima fase della realizzazione delle infrastrutture della viabilità del nodo intermodale Ffs di Lugano (StazLul), nell'ambito dell'attuazione delle opere della seconda fase del Piano dei trasporti del Luganese (Ptl) e del Programma di agglomerato del Luganese (Pal 1). I giuristi del Cantone, in estrema sintesi, dicono che il Consiglio comunale ha senza dubbio la competenza per decidere.  La decisione dev'essere però conforme alla legislazione superiore in materia di pianificazione del territorio. Altrimenti, c'è il rischio oggettivo che la decisione non sia concretizzata perché non conforme al diritto. Nel frattempo, il Municipio è stato incaricato di presentare un ulteriore studio sul reale fabbisogno di posti auto. Però, sia la maggioranza della commissione della Gestione che quella dell'Edilizia propendono per la presentazione di un emendamento al messaggio per chiederne 400 nel comparto (che propone la modifica del Piano regolatore) che verrà evaso nella seduta del 17 dicembre, mentre la Pianificazione è propensa ad accogliere la proposta del Municipio.

400? L'ultima parola è dell'autorità superiore

Il Consiglio di Stato, dicevamo, nella sentenza si guarda bene dal pronunciarsi nel merito del numero di posteggi. Competenza è sicuramente del legislativo, tuttavia precisa Angelo Jelmini, titolare del Dicastero dello sviluppo territoriale di Lugano «non ha detto che possano essere realizzati 400 posteggi. L'ho ribadito anche durante la seduta: il Consiglio comunale, può presentare e approvare un emendamento al messaggio che abbiamo licenziato. Questo, purtroppo non significa che ne verrebbero realizzati 400. Infatti nella decisione precedente era stato chiesto il Municipio di attivarsi per verificare il fabbisogno con una ulteriore perizia. Cosa che abbiamo fatto: la conclusione è che non sono dati i requisiti di legge superiore per dar seguito alla richiesta di 400 posteggi. Ne occorrono 260. Se il legislativo vuole insistere a porre il vincolo, quest'ultimo deve'essere conforme alla legge federale e cantonale sulla pianificazione del territorio». Altrimenti? «Il nodo centrale è relativo alla giustificazione del fabbisogno - risponde Jelmini -. In altre parole, anche se il Consiglio comunale dovesse decidere di voler 400 posteggi nel Pr, la questione passerebbe comunque in mano all'autorità superiore che dovrà stabilire il numero in base alla legge che chiede di giustificare il fabbisogno. Un fabbisogno che oggi, con gli elementi tecnici prodotti su richiesta del legislativo, non trova giustificazione. Perciò nel messaggio municipale ci siamo 'limitati' a proporre la forchetta massima, ossia 260. La sentenza del Tribunale federale in merito al campus Usi-Supsi è stata chiara in tal senso». In ogni caso il Ps di Lugano, in una nota, "continuerà a opporsi alla costruzione di un mega autosilo da 400 posti alla stazione Ffs Lugano, in quanto si tratta di un numero eccessivo e inutile, che andrebbe a carico solamente delle finanze della Città". E nel caso il legislativo ripetesse la decisione, se necessario chiederà il voto popolare, lanciando un referendum contro il credito di costruzione.

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