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26.02.2020 - 06:00
Aggiornamento: 25.03.2020 - 14:58

Lugano, la Lega si appropria dello scudo a fini elettorali

Emergono dubbi sull’uso del segno simile allo stemma cittadino (una 'E' al posto della V) per la campagna elettorale del movimento di via monte Boglia

Siamo in piena campagna elettorale e girando per la città balza all’occhio il manifesto della Lega dei ticinesi: assomiglia davvero parecchio allo stemma della Città di Lugano, che è indicato, con tanto di immagine allegata, nel Regolamento comunale. Il movimento di via Monte Boglia ha pensato di appropriarsene in vista delle prossime elezioni comunali del 5 aprile, cambiando il carattere delle lettere e sostituendone una. Come si vede nell’immagine accanto, è stata inserita la ‘E’ al posto della V, le altre tre sono uguali.

Gli ideatori del manifesto hanno decisamente messo a segno un bel colpo a livello di immagine, prendendo due piccioni con una fava. Da una parte, il messaggio che passa fa intendere ‘Ora la Città siamo noi’, non così fuori luogo alla luce delle due legislature durante le quali la Lega ha avuto la maggioranza relativa in Municipio. Dall’altra, appropriandosi del segno, basta un semplice ‘Nem innànz’. Si può considerare l’operazione discutibile e, forse, per alcuni, pure di cattivo gusto, ma tant’è. Non c’entra nulla il fatto che la Città disponga da poco più di un anno di un nuovo logo, voluto dal Municipio per creare un’immagine coordinata, unitaria e riconoscibile, fondamentale sia per l’amministrazione cittadina che per i cittadini. E risale all’ottobre del 2018 la crescita in giudicato della sentenza del Tribunale amministrativo cantonale (Tram) che ha dichiarato irricevibile il ricorso di un cittadino contro il nuovo logo dell’amministrazione cittadina. Un nuovo logo che quindi non ha scalzato in alcun modo lo stemma tradizionale. Tanto è vero che lo si può ammirare nella bandiera (quando viene esposta) e nello scudo posto sopra l’ingresso di Palazzo civico. La protezione e la difesa dello stemma è di competenza della Città.

Legge federale rispettata?

L’uso dello stemma di Lugano è appannaggio dell’autorità comunale. In Municipio non pare sia giunta una richiesta di autorizzazione per farne il manifesto elettorale. Di conseguenza, ci sarebbero gli estremi per un’eventuale azione giuridica per quella che appare come una violazione della Legge federale sulla protezione dello stemma della Svizzera e di altri segni pubblici all’articolo 20. Un articolo in base al quale “chi è leso o rischia di essere leso nei propri interessi economici dall’uso illecito di segni pubblici può domandare al giudice di accertare l’illiceità di una lesione che continua a produrre effetti molesti (cpv. D)”.

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