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14.09.2019 - 15:45
Aggiornamento: 15.09.2019 - 11:18
di Alfonso Reggiani

Lugano, circa 800 persone a sostegno del Molino

È partiita dal posteggio dei torpedoni accanto allo stadio la manifestazione promossa dal centro sociale. 'Nessuna infrazione' per la Polizia, ma erano solo in '400'

Colorata e al ritmo di musica, la manifestazione del centro sociale Il Molino è partita. In questo momento Il corteo sta gioiosamente attraversando Pregassona. Non si segnala alcun problema. L'autogestione torna così lungo le strade della città dopo 17 anni dalla manifestazione a cui avevano partecipato migliaia di persone andata in scena dopo lo sgombero ordinato dal Consiglio di Stato nell'autunno del 2002. In base a una prima stima, i partecipanti sono almeno mezzo migliaio ma il corteo si sta ingrossando e verso le 17.30 si stima una partecipazione di circa 800 persone. Stima che, oggi, domenica, la Polizia cantonale ha dimezzato, valutando la prneza di circa 400 persone. Riconosciuto, invece, il carattere pacifico della manifestazione: "al di fuori dell'uso di alcuni pezzi pirotecnici e dell'affissione di alcuni volantini – si legge nel comunicato odierno –, al momento non sono state rilevate infrazioni o problematiche particolari”.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, fra qui pro quo, i soliti luoghi comuni sui cosiddetti 'molinari' e la zona rossa introdotta dal Municipio di Lugano, il corteo è intergenerazionale, con persone di tutte le età e si svolto finora senza alcun problema di ordine pubblico. La manifestazione ha sifilato per le vie della città per arrivare in piazza Molino Nuovo dove sono previsti una cena popolare e degli spettacoli.. Non risultano esserci stati problemi nemmeno con la Corsa della Speranza che partirà fra poco.

A metà pomeriggio, il corteo è arrivato in via Monte Boglia, al 'quatier generale' della Lega dei ticinesi, e sede del Mattino della Domenica. I manifestanti hanno acceso fumogeni e inscenato slogan contro i politici leghisti, in particolare contro il capo del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi. Un'altra 'tappa' è stata di fronte alla sede della Croce Rossa in via alla Campagna, dove sono partiti slogan e critiche all'indirizzo in particolare per la questione del 'bunker' di Camorino.

Poi, il corteo è tornato lungo via Trevano e ha raggiunto il limite della 'zona rossa' fissato su via Balestra. Qui, la manifestazione si è nuovamente fermata di fronte al dispositivo antisommossa dispiegato dalla Polizia cantonale e dalla Polizia della città di Lugano. Oltre a qualche fumogeno, a canzoni come 'Bella ciao' e slogan contro le forze dell'ordine e il Municipio, il corteo non ha forzato l'accesso al centro città, dirigendosi lungo via Balestra per raggiungere la piazza Molino Nuovo, dove le attività previste stanno continuando.

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