Come sarà la Trincea
Luganese
18.07.2019 - 17:000

Un parco al posto della Trincea di Massagno

I Municipi di Lugano e Massagno trasmetteranno ai legislativi l'incarto per la pianificazione intercomunale del lungamente atteso progetto da 70 milioni

I Municipi di Lugano e Massagno hanno deciso di trasmettere nei prossimi giorni ai rispettivi Consigli comunali, con la richiesta di adozione formale, l’incarto per la pianificazione intercomunale volta a definire le basi formali per realizzare un nuovo Campus universitario in prossimità della stazione Ffs di Lugano e una copertura a parco della “trincea ferroviaria” di Massagno.

Nel 2014, dopo la crescita in giudicato delle decisioni sui crediti pianificatori, i due Municipi hanno costituito un organo intercomunale per la pianificazione del comprensorio della “trincea ferroviaria” di Massagno, presieduto dal Sindaco di Massagno Giovanni Bruschetti. I lavori del tavolo TriMa sono stati accompagnati a livello operativo dalle Ferrovie Federali Svizzere (Ffs) e dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (Supsi). Nell’ottobre del 2015, il TriMa ha inoltrato richiesta formale per un esame tecnico dipartimentale – come previsto dalla Legge sullo sviluppo territoriale (Lst) – per la variante pianificatoria i cui obiettivi prioritari sono di fissare le basi pianificatorie per riqualificare lo sfregio territoriale determinato dalla “trincea ferroviaria” e la realizzazione del Campus universitario Supsi sulla base dei progetti presentati nel luglio 2013.

Il 14 luglio 2016 il Dipartimento del territorio (Dt) ha emesso l’esame preliminare, giungendo alla conclusione che “l'esame dipartimentale è sostanzialmente positivo” e chiedendo una serie di verifiche tecniche che sono state eseguite durante gli scorsi due anni, insieme alla procedura di informazione e partecipazione pubblica. Le verifiche tecniche eseguite nel 2018 in collaborazione con Ffs Infrastruttura hanno permesso di verificare la sostanziale fattibilità tecnica delle opere, dando un primo dimensionamento dell’onere finanziario per la copertura della “trincea ferroviaria”, stimabile nell’ordine dei 70 milioni di franchi (per un copertura su quasi 500 metri di lunghezza).

in questa cifra sono compresi i costi della sistemazione definitiva a parco pubblico e la realizzazione di attrattivi collegamenti ciclopedonali. Insieme alla possibilità di insediare a nord della stazione ferroviaria un nuovo campus universitario, così come già successo in molte città svizzere, il progetto pianificatorio pone quindi le basi per la messa in rete di un sistema di aree verdi all’interno del polo urbano, così come ipotizzato nel Programma di agglomerato del Luganese (la “maglia verde” definita nel PA di terza generazione). La copertura della “trincea ferroviaria” permetterebbe di realizzare oltre 10'000 mq di spazio verde, pubblicamente fruibile come parco urbano, in un’area già oggi molto densamente insediata.

Si ricorda infine che il progetto pianificatorio si inserisce, insieme alla sistemazione del comparto ferroviario (progetto StazLu), in una visione d’insieme per lo sviluppo della cosiddetta “Città Alta”, codificata nel dicembre 2016 tra Governo ticinese e le Ffs, che hanno firmato a tale proposito un documento intitolato «Il futuro della Ferrovia in Ticino - Prospettiva generale». I Municipi attendono ora la procedura di adozione da parte dei Consigli comunali che, una volta terminata, porterà alla pubblicazione della variante ancora nell’anno venturo.

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