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Ultimo aggiornamento: 14.11.2018 21:35
Ti-Press
Luganese
04.09.2018 - 18:260

Uno squarcio di luce su Campione

A breve ci sarà un primo incontro tra i sindacati e il capo di gabinetto del Ministero degli Interni Matteo Piantedesi

Uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi su Campione d'Italia. Questo in sintesi l'esito dell'incontro di stamane in prefettura a Como, convocato dal prefetto Ignazio Coccia a seguito della manifestazione della scorsa settimana che aveva visto sfilare in corteo un terzo della popolazione dell'enclave, in rappresentanza dell'intera comunità che a seguito del fallimento del Casinò si è ritrovata in un girone dantesco.

Lo squarcio di luce è giunto a seguito dell'impegno del prefetto, consapevole della disastrosa situazione in cui è precipitato il ''sistema Campione'', di venerdì scorso - quando ha incontrato le rappresentative sindacali – a contattare il Ministero degli Interni. E la risposta da Roma, tanto attesa in riva al Ceresio, è arrivata con la convocazione dei sindacati per un primo incontro con il capo di gabinetto del ministro Matteo Salvini, il prefetto Matteo Piantedesi.

Laddove non hanno fatto breccia le sollecitazioni da parte del Consiglio comunale (le quattro lettere spedite dal sindaco Roberto Salmoiraghi non hanno avuto risposta), ci sono riusciti i sindacati il cui unico interesse è quello di riuscire ad ottenere la continuità lavorativa dei dipendenti del Casinò e di conseguenza dell'intero ''sistema Campione'', essendo la casa da gioco l'unica fonte di sostentamento dell'economia dell'enclave. La data dell'incontro non è ancora nota, ma c'è l'assicurazione da parte della prefettura lariana che sarà a breve. Forse già entro il fine settimana o al massimo la prossima.

''Sembra che si possa cogliere la consapevolezza che a Roma non c'è più tempo da perdere'' osserva Giovanni Fagone, segretario regionale Slc Cgil. Non si esclude che la politica romana non era silente come si pensava, ma che senza sbandieramenti si stava interessando a quanto sta succedendo a Campione, così come ha dichiarato, nei giorni scorsi, a 'laRegione' il sottosegretario degli Interni Nicola Molteni (''Stiamo in silenzio perché alle parole preferiamo ai fatti''). Lo prova il fatto che domani mattina la commissione finanza della Camera discuterà dei problemi di Campione.

''Nel corso dell'incontro di stamane con il prefetto sono stati affrontati tutti i problemi che a Campione risultano aperti, come la sperequazione del trattamento degli ammortizzatori tra residenti nell'enclave e in Italia e quelli residenti in Ticino - continua il sindacalista -. Inoltre, abbiamo fatto presente che l'intera discussione al tavolo ministeriale non potrà prescindere dalla riapertura del Casinò, in quanto unica fonte di sostentamento dell'economia campionese''.

All'incontro di stamane era stato invitato anche Gianfranco Polito, consulente del lavoro nominato dai curatori fallimentari. ''Abbiamo chiesto la sua presenza perché ci spiegasse i tempi massimi della sospensiva del rapporto di lavoro dei dipendenti del Casinò, quali ammortizzatori sono fruibili in presenza di un fallimento e quali possono essere le possibili alternative - conclude Fagone -. Il consulente non ha potuto essere presente in quanto aveva altri impegni professionali, ma ha dato la sua disponibilità ad un incontro chiarificatore''.

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