Federer R. (SUI)
1
ANDERSON K. (RSA)
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2 set
(6-4 : 1-1)
Lugano
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Ginevra
2
3. tempo
(2-1 : 1-0 : 0-1)
Federer R. (SUI)
1 - 0
2 set
6-4
1-1
ANDERSON K. (RSA)
6-4
1-1
ATP-S
LONDON W.C ENGLAND
Group LLeyton Hewitt.
Ultimo aggiornamento: 15.11.2018 22:00
Lugano
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3 - 2
3. tempo
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Ginevra
2-1
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1-1 SANNITZ
8'
 
 
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WINGELS 0-1 3'
8' 1-1 SANNITZ
9' 2-1 JORG
32' 3-1 LOEFFEL
MERCIER 3-2 50'
Ultimo aggiornamento: 15.11.2018 22:00
Ti-Press
Luganese
17.06.2018 - 13:290

Il Cardiocentro risponde picche al governo

No a una fase transitoria di 5 anni, chiesta una durata senza limiti di tempo. Al vaglio anche il lancio di un'iniziativa per modificare la Legge ospedaliera cantonale

In una lettera inviata in settimana al Consiglio di Stato – che un mese fa si è proposto come mediatore fra Ente ospedaliero e Cardiocentro – il vertice di quest'ultimo ha risposto picche alla proposta governativa di fissare una fase transitoria di 5 anni al termine della quale il cosiddetto ospedale del cuore confluirebbe nell'Eoc in ossequio a quanto fissato nel 1995 quando fu costituita la Fondazione che ha poi realizzato la struttura accanto al Civico di Lugano. Lo rivela oggi il 'Caffè'.

La fase di transizione – ricorda il domenicale – concederebbe autonomia clinica, gestionale e amministrativa, ma non finanziaria visto quanto stabilisce lo statuto di fondazione, e cioè che dal 2021 tutto il patrimonio del Cardiocentro dovrà confluire nell’Ente ospedaliero. Cinque anni che in precedenza il direttore sanitario della struttura, Tiziano Moccetti, a titolo personale aveva già giudicato negativamente, parlando di "un piatto di lenticchie". La lettera inviata a Bellinzona è ora sottoscritta da Moccetti e dal presidente della Fondazione Cardiocentro Giorgio Giudici. La lettera va oltre i 15 anni di transizione chiesti in aprile dal Cardiocentro: per quanto riguarda le condizioni di impiego del personale ora si parla di “durata indeterminata e senza limiti di tempo”. Il Consiglio di Fondazione mira a “un istituto indipendente sia dal profilo clinico che da quello amministrativo, con ciò intendendo anche gestionale e non evidentemente subordinato alla direzione dell'Ente ospedaliero. E un’indipendenza gestionale non può astrarre da un’indipendenza finanziaria. Da qui la nostra proposta di un business plan rinnovabile ogni cinque anni".

Il 'Caffè' scrive pure che i vertici della struttura sanitaria luganese stanno approntando un piano B, ossia il lancio di un’iniziativa  per modificare la Legge ospedaliera cantonale (Leoc), e meglio gli articoli che oggi non permettono uno stretto matrimonio tra pubblico e privato. Quegli articoli che la maggioranza dei ticinesi, nel giugno 2016, volle mantenere in vita.

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