Luganese
16.05.2018 - 15:150
Aggiornamento 16:59

Manifesto anti polizia, la condanna di Gobbi

Apparsi a Lugano manifesti contro la polizia, definita 'gruppo armato che terrorizza la città'

Come da tradizione anarchica, allo Stato non viene riconosciuta alcuna autorità e la polizia, quindi, non è altro che "un gruppo armato" che molesta e perseguita "chiedendo le generalità" ed "elemosinando quotidianamente multe" per conto di "grande e organizzata cosca mafiosa chiamata Stato". È al limite del surreale, il manifesto apparso in alcune fermate del bus di Lugano che comunque rassicura: "Riconoscerli è molto semplice: indossano una divisa blue  girano in auto bianche con una striscia arancione!". Ignoti gli autori dei cartelloni apparsi nel giorno dell'assemblea dell'Associazione polizie comunali ticinesi. Raggiunto da laRegione, il responsabile del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi non esclude di sporgere denuncia penale contro ignoti: "Le indagini faranno il loro corso. Detto questo, in mio giudizio non può  che essere di condanna. Ci sono purtroppo gruppi che prendono di mira gli agenti di polizia in quanto rappresentanti dello Stato, in quanto rappresentanti dell'ordine costituito"

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