Gabriele Putzu
Agno
21.12.2017 - 19:220

Tragedia sfiorata ad Agno, l'Ufac richiamata: 'Supervisioni meglio'

"Grave inconveniente”: si è espresso così il Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (Sisi) su quanto capitò il 13 ottobre 2015 a un aereo Dhc-8-402 della Austrian Airlines che operava lo Zurigo-Lugano per conto di Swiss. In fase di atterraggio ad Agno il velivolo, con 55 passeggeri e 4 membri d’equipaggio, si avvicinò pericolosamente al suolo, prima di riprendere quota e raggiungere Malpensa, dove atterrò. L’episodio emerse il 14 ottobre 2015 quando un passeggero, ex pilota di linea, lo segnalò al Sisi che però non aprì l’inchiesta. Austrian Airlines notificò l’accaduto solo al servizio austriaco sulla sicurezza.

Il Sisi scoprì il caso solo nel gennaio 2016 e aprì un’inchiesta che ha accertato l’inadeguata procedura d’avvicinamento a vista della compagnia aerea, l’insufficiente collaborazione delle autorità di vigilanza sull’avvicinamento a vista interrotta con ritardo. Austrian Airlines disse che il comandante avrebbe “minimizzato” l’accaduto mentre il gestore dell’aeroporto ha dichiarato che i voli di avvicinamento a vista attorno al Monte Caslano, prima di quel caso, non sono mai stati eseguiti così da altre compagnie aeree. Il Sisi ha deciso di non fare avvisi di sicurezza, ma di chiedere all’Ufac una miglior suprevisione sulle procedure di avvicinamento.

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