Pablo Gianinazzi
Lugano
18.12.2017 - 22:160

Lugano, le posizioni dei partiti sul preventivo 2018

Sul preventivo 2018 della Città critico l’intervento di Nicola Schoeneberger (Verdi), che si è chiesto per quanto si continuerà con la straordinarietà: «A Lugano tutto è relativo, le promesse si mantengono solo con misure eccezionali. Fare i compiti e il proprio dovere dovrebbe essere la premessa su cui si costruisce la progettualità». Tiziano Galeazzi capogruppo Udc: «Ci sono più costi per sei milioni e meno entrate per 10, ciò dovrebbe far riflettere». Non solo. Il debito verso terzi, sceso sotto il miliardo di franchi, preoccupa. «La Città ha già calcolato di incassare gli introiti della tassa sul sacco non ancora in vigore (il Tram non ha ancora evaso il ricorso Ppd) e manca il Piano finanziario aggiornato».

Critico pure Carlo Zoppi (vicecapogruppo Ps) che ha messo l’accento sull’autofinanziamento basso ma tutto sommato «la Città torna galla, ora deve cominciare a nuotare in una direzione, non solo limitarsi al minimo indispensabile, la popolazione ha bisogno di una Città che investe di più». Lorenzo Beretta Piccoli (apogruppo Ppd) ha detto che si sta lavorando nella direzione giusta. «Abbassare il moltiplicatore d’imposta servirà a compensare l’introduzione della tassa sul sacco che porterà nella casse comunali oltre cinque milioni di franchi. Questo vuol dire essere trasparenti verso i contribuenti». Non un regalo ma un atto dovuto verso i cittadini.

Boris Bignasca (Lega dei ticinesi) ha voluto ringraziare i cittadini che possono solo lavorare di più, non giocare con il moltiplicatore. «La gestione corrente sta funzionando, ma abbiamo il compito di immaginare la Lugano fra vent’anni. La città però è piccola e vuole giocare con le grandi». Anche Karin Valenzano Rossi (Plr) si rallegra del miglioramento dei conti. Critica l’incapacità di spendere la sessantina di milioni di franchi all’anno di investimenti. L’auspicio è che l’esecutivo rispetti gli obiettivi fissati come chiede ai propri dipendenti con il nuovo regolamento organico. C’è il sostegno di principio alla riduzione del moltiplicatore ma sarebbe un’azzardo senza sapere quando il regolamento sui rifiuti entrerà in vigore.

Il titolare del Dicastero finanze Michele Foletti ha ringraziato per i commenti ricordando, fra l’altro, che i costi sono rimasti al di sotto di quelli del 2013 con l’aumento di prestazioni e servizi. «Porteremo il regolamento sui rifiuti in Municipio giovedì». Gli ha fatto eco il sindaco di Lugano Marco Borradori che ha rievocato la strategia dei poli di sviluppo ma pure quanto fatto di recente a favore dei quartieri. La municipale Cristina Zanini Barzaghi ha invece ricordato che spesso i soldi per i cantieri non si sboccano perché giungono ricorsi, come nel caso della casa per anziani di Canobbio, fermata da un ricorso.

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