Luganese

Processo Varano, nessuna sospensione condizionale

(Samuel Golay)
20 novembre 2017
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Niente sospensione condizionale della pena per Antonio Michele Varano, 64enne boss del contrabbando, ultima residenza conosciuta a Gandria, negli anni scorsi al centro di vivaci polemiche in quanto beneficiario di contributi cantonali.

Nella tarda mattinata di oggi il giudice delle udienze preliminari Cinzia Peroni del Tribunale di Genova ha condannato Varano per contrabbando di sigarette e falso in quanto con documenti doganali contraffatti a 1 anno e 8 mesi. Lo ha fatto dopo aver ratificato l'accordo di patteggiamento fra accusa e difesa. Il gup del capoluogo ligure non ha potuto concedere la sospensione condizionale della pena, in quanto Varano per precedenti condanne aveva esaurito il ''bonus'' di tre anni previsto dal rito alternativo.

Ora cosa succederà? In mancanza di un ricorso in Corte di Cassazione, entro quindici giorni la condanna passa in giudicato e gli atti saranno inviati al Tribunale di sorveglianza di Milano, chiamato a decidere se emettere un ordine di carcerazione o su richiesta della difesa concedere a Varano misure alternative, come l'affidamento ai servizi sociali, con l'obbligo di svolgere lavori socialmente utili, per la durata di 17 mesi, avendo il boss delle bionde tra detenzione nel carcere di Marassi e arresti domiciliari, già scontato tre mesi. Ciò dovrebbe consentire a Varano di evitare il carcere.

Il boss calabrese e stato centro delle più clamorose storie di contrabbando di bionde che hanno interessato anche il Canton Ticino. La sentenza di oggi, giunta al termine di un processo iniziato nel novembre 2015 è relativa ad un traffico di otto tonnellate di sigarette per un valore di 2 milioni di euro, sequestrate il 19 giugno 2013 nel porto di Genova. Antonio Michele Varano a conoscenza dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere il 2 dicembre 2014, a sorpresa, si era spontaneamente costituito presso il carcere Marassi di Genova, dove era rimasto per una trentina di giorni, prima di essere posto agli arresti domiciliari nell'abitazione della sorella in un comune comasco di frontiera. Era la prima volta che finiva in carcere.

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