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Lugano
12.06.2017 - 14:160
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:11

Lugano, I Guardiani lasciano il parco Ciani

Attendono di conoscere il proprio destino I Guardiani, dopo 15 anni di servizio per il Parco Ciani. Le sculture di Ugo Giacometti sono in quercia, ma il legno si è deteriorato alla base del tronco dalle intemperie. Così, sono state rimossa dal parco e depositata al sicuro dai responsabili della Divisione spazi Urbani. Come riporta labragaglia.ch, nel 2002 in Ticino aveva suscitato curiosità e interesse la decisione della Città di commissionare delle opere a un artista grigionese imparentato con i noti Giacometti di Stampa. Decisione scaturita dalla necessità di rimuovere o trasformare degli alberi morti all’interno del Parco Ciani, spazio pubblico sulle sponde del Ceresio a pochi minuti dal centro. La scelta cadde sul selvicoltore e artista di Vicosoprano Ugo Giacometti, all’epoca residente in Ticino, incaricato di donare nuova vita e una nuova funzione alle antiche querce del Ciani.

L’opera più importante della serie, "I guardiani" posizionata al centro del parco, venne eseguita nel giro di tre giorni con l’ausilio di una motosega e di un cestello aereo. La scultura, dall’altezza di circa 8 metri, rappresentava due guardiani, due gemelli siamesi uniti alla base del tronco. Nel corso degli anni, i due guardiani del parco hanno affascinato e ispirato visitatori da tutto il mondo. Turisti, studenti, studiosi e insegnanti d’arte si sono rivolti a più riprese all’artista per chiedere informazioni sulle due imponenti sculture. Lo scrittore ticinese Roberto Genazzini ha fatto di questa opera la copertina del suo libro "Il rebus segreto", mentre, sempre in Ticino, un nuovo libro per ragazzi ispirato alle due figure è in attesa di essere pubblicato.

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