Gabriele Putzu
Lugano
05.05.2017 - 16:450
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:11

Lugano, abbattuti da 120mila a 80mila franchi gli onorari degli avvocati d'ufficio

Abbattute di un terzo le richieste dei quattro avvocati d'ufficio da parte della Corte delle assise Criminali di Lugano, presieduta dal giudice Marco Villa (giudici a latere Fabrizio Filippo Monaci e Manuela Frequin Taminelli). Sono stati riconosciuti poco meno di 80mila franchi a fronte di richieste per oltre 120mila. Il giudice Villa ha colto l'occasione della lettura della sentenza a carico dei quattro italiani autori del colpo al portavalori di Agno che ha fruttato un bottino di 170mila franchi per lanciare un messaggio alla politica ticinese. Quattro imputati riconosciuti colpevoli di rapina e di tentati atti preparatori alla rapina a una società di Chiasso.

Il processo agli occhi della Corte non è stato così complicato da preparare anche perché gli imputati erano rei confessi e i fatti erano relativamente abbastanza chiari. Le richieste, ha proseguito Villa, rappresentano un sacco di soldi in un periodo di congiuntura economica non certo facile. Perciò la Corte, indipendentemente da quello che deciderà un'eventuale corte superiore, le ha decurtate. Sono spese che saranno assunte dallo Stato, vista l'impossibilità degli imputati di risarcire alcunché. E Villa ha voluto sensibilizzare l'autorità politica affinché cerchi nuove forme di retribuzione per le difese d'ufficio.

Come? Adottando misure legislative che, senza svilire il lavoro degli avvocati d'ufficio e mantenendone la dignità e le garanzie, ne riporti gli onorari a cifre accettabili e più congrue potendo così reinvestire quanto risparmiato per intervenire in quegli uffici dell'Amministrazione giudiziaria che sono già ora in grave sofferenza. Uffici che vivono questa situazione da tempo e che nelle prospettive future non si attendono miglioramenti. Il numero e la complessità degli incarti da evadere sono costanti se non in continuo aumento, ha continuato il giudice Villa. Questo se sivuole avere una giustizia ancora sufficientemente valida ed efficace. Una sorta di grido d'allarme, quello di Villa, di cui la politica non potrà far finta di nulla.


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