
Ammonta a 8,5 milioni di franchi la spesa per il nuovo arredo urbano in centro a Lugano. La richiesta di credito è all'ordine del giorno della seduta di Consiglio comunale in agenda il prossimo lunedì 20 e martedì 21 marzo. C'è già il via libera della Commissione della gestione, manca solo l'ok dell'Edilizia che si riunirà lunedì 13 marzo. Il messaggio sostituisce quello licenziato nel marzo di quattro anni fa che richiedeva un credito di 9,5 milioni (in cui era compresa anche la sistemazione dell’ex piazzale Scuole, ora sospesa in attesa del progetto Tram-Treno) e si inserisce nel piano generale di sistemazione e valorizzazione del centro tradizionale di Lugano.
Legata allo stesso argomento, sarà messa ai voti anche la mozione che chiede una variante pianificatoria per il comparto Lugano centro. La Commissione della pianificazione del territorio ritiene che debba essere accolta. È dello stesso parere anche il Municipio anche se, nel suo preavviso, sottolinea che l'approfondimento richiesta non pregiudica i progetti avviati per il comparto. Gli interventi prospettati con l'investimento di 8,5 milioni (Contrada di Verla, piazzetta della Posta e gli incroci di via Vegezzi e via Canova con via Magatti e via della Posta) non toccano infatti superfici che saranno oggetto di future opere di sistemazione come il piazzale ex scuole e la futura fermata del tram.
Fra le altre trattande, spiccano le richieste di credito di poco meno di 2,9 milioni di franchi per sostituire l'impiantistica di snebbiamento e ventilazione della Resega e di 700mila per il rinnovo dei servizi igienici pubblici in piazza Manzoni, alla Pensilina e a Gandria paese. In discussione anche altre mozioni su temi interessanti come quella dell'ex consigliera comunale Maddalena Ermotti Lepori (ripresa da Sara Beretta Piccoli) che chiede di eliminare la presenza partitica nelle commissioni di quartiere. Ai voti pure il progetto di percorso LuganoCreativa per aumentare l'offerta turistica e rivalorizzare la città, la mozione che chiede di modificare il regolamento per l'assegnazione degli alloggi di proprietà di Lugano per obbligare i locatarie gli eventuali co-inquilini a presentare ogni anno l'ultima notifica di tassazione. Nel suo preavviso, però, l'esecutivo, pur condividendone gli obiettivi, ne sconsiglia l'adozione perché non c'è la distinzione fra alloggi a pigione moderata e quelli a pigione libera.