Locarnese

Aree pubbliche sensibili, ‘una base legale chiara per Locarno’

Dal Plr Merlini e dal centrista Abbatiello una mozione elaborata per l'adozione di un Regolamento ad hoc su tutela e fruizione delle zone

Aree pubbliche sensibili, ‘una base legale chiara per Locarno’
(Ti-Press)
22 ottobre 2026
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L'adozione di un Regolamento concernente la tutela e la fruizione delle aree pubbliche sensibili della Città di Locarno. È la proposta formulata dai consiglieri del Plr Simone Merlini e del Centro Giuseppe Abbatiello, con una mozione elaborata. “La proposta intende dotare la Città di una base legale formale, chiara e sufficientemente determinata che permetta al Municipio di adottare, quando oggettivamente giustificato, misure mirate e proporzionate in determinate aree pubbliche – considerano i due –. Non si propone quindi un divieto generalizzato di consumo di bevande alcoliche, né una disciplina indiscriminata dello spazio pubblico, bensì uno strumento utilizzabile in funzione della particolare destinazione dei luoghi o di criticità concretamente accertate”.

Il Regolamento (una cui bozza è in calce alla mozione) propone un catalogo di misure che consentono al Municipio, se ve ne saranno i presupposti, di “limitare o vietare il consumo di bevande alcoliche; limitare o vietare il fumo, le sigarette elettroniche e i prodotti analoghi; limitare o vietare l’utilizzazione di altoparlanti, amplificatori e apparecchi di riproduzione sonora; limitare l’introduzione o l’utilizzazione di recipienti di vetro quando sussistano concrete esigenze di sicurezza o igiene; stabilire particolari orari di utilizzazione di un’area; e limitare o vietare fuochi, grill o attività analoghe quando incompatibili con la sicurezza o la destinazione del luogo”. Le singole misure dovranno essere adottate mediante Ordinanza municipale, che dovrà indicare almeno l’area interessata e il relativo perimetro; la misura adottata; i motivi che la giustificano; gli eventuali giorni e orari di applicazione; e le eventuali eccezioni”.

In conclusione viene specificato che “la presente proposta non mira a moltiplicare i divieti, ma a stabilire quando, come e a quali condizioni essi possano eventualmente essere introdotti”.

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