L'impegno del club di servizio a sostegno delle nuove leve della Settima arte. A tutto vantaggio della formazione ma anche della promozione del territorio

Il Rotary Club Locarno al PalaCinema con la Ticino Film Commission per i giovani del cinema. Sostenere i giovani significa creare occasioni per crescere, fare esperienze e trovare la propria strada professionale. Con questo spirito da alcuni anni la Fondazione Rotary Giovani - come si legge nel comunicato stampa - sostiene la Ticino Film Commission nelle sue attività dedicate alla formazione e all'inserimento dei giovani ticinesi nel mondo del cinema e dell'audiovisivo, in particolare attraverso gli Stage Pool di FOCAL, associazione nazionale che si occupa della formazione continua nell’ambito dell’audiovisivo.
Martedì, il Rotary e la Ticino Film Commission hanno organizzato insieme una serata al PalaCinema di Locarno, accolti da Elena Del Carlo, per conoscere da vicino i risultati di questa collaborazione. Il presidente Ingo Specht ha espresso il piacere del club di trovarsi in questa sede, splendida occasione per il Rotary Club Locarno, che fra due anni festeggerà i suoi 80 anni. Ha ricordato i numerosi progetti che il club sostiene, sul territorio e a livello internazionale, sempre nell'ambito della formazione e del sostegno ai giovani talenti, e in particolare l'impegno della Fondazione Rotary Giovani, attiva dal 2007 a favore dei giovani della regione. Ha sottolineato come il club voglia essere sempre più presente sul territorio, e ha auspicato di poter proseguire la collaborazione con la Ticino Film Commission anche in futuro.
Athos Boschetti, presidente della Fondazione Rotary Giovani, ha spiegato perché la stessa crede nella formazione dei giovani. Il disagio giovanile cresce anche in un Paese benestante come la Svizzera e c'è ancora molto da fare. Prevenire resta la strada migliore, ed è con questa convinzione che la fondazione ha scelto di sostenere il progetto in collaborazione con la Ticino Film Commission. Claudio Franscella, presidente della Ticino Film Commission, ha ringraziato il Rotary Club Locarno per il sostegno a un'attività a cui la Film Commission tiene particolarmente, vale a dire offrire ai giovani ticinesi opportunità concrete di formazione e di ingresso nel mondo professionale. Ha ripercorso oltre dieci anni di attività, con più di 300 produzioni accompagnate, una trentina di milioni di franchi di indotto sul territorio, oltre 30'000 pernottamenti e circa 1'000 impieghi, a dimostrazione di come il cinema sia anche economia, lavoro, formazione e promozione del territorio. Ha poi salutato la recente nascita del Locarno Region Film Fund, con cui undici Comuni del Locarnese hanno scelto di investire insieme per attrarre produzioni nella regione, un segnale importante per un territorio che può già contare su realtà come il Locarno Film Festival, il PalaCinema e il CISA. La sfida, ha concluso, è fare in modo che il cinema non passi soltanto dal Ticino ma lasci qualcosa al Ticino, e questo vale ancora di più quando si parla di giovani.
Al centro della serata le testimonianze dei giovani Antonino Mangiaracina e Natalija Miljkovic, che grazie agli stage hanno potuto muovere i primi passi professionali, lui come macchinista sul set di Becaària, lei come assistente di produzione. Lisa Barzaghi, direttrice della Ticino Film Commission, ha sottolineato quanto questo sostegno sia importante per entrare nel mondo del cinema. La serata si è conclusa con la proiezione di Becaària, girato in gran parte in Vallemaggia e nel Locarnese, e con l'incontro con il regista Erik Bernasconi e la produttrice Michela Pini di Cinédokké. Le riprese sarebbero dovute iniziare a inizio luglio 2024, pochi giorni dopo l'alluvione che ha colpito l'Alta Vallemaggia. La troupe, già sul posto, ha scelto di restare e di non abbandonare la valle, e il film è diventato così anche una testimonianza di resilienza. Una storia che si lega bene a una delle frasi del film, particolarmente adatta a chi sta muovendo i primi passi nel settore. “Non decidere non ti rende libero”.