L'uomo a fine 2025 aveva aggredito e picchiato la madre, poi si era autodenunciato

Aveva aggredito e malmenato la madre per il solo motivo che gli aveva chiesto di mettere a posto l'aspirapolvere. Solo quando lei si era finta morta si era fermato e aveva chiamato la polizia, autodenunciandosi. È stato processato a Lugano da una Corte delle assise criminali di Locarno un 49enne del Locarnese affetto da schizofrenia. La condanna è stata di 3 anni e 6 mesi per tentato omicidio intenzionale, con obbligo di trattamento psichiatrico stazionario.
L'uomo era difeso in aula dall'avvocato Stefano Stillitano (che aveva chiesto al massimo una condanna a 2 anni e 6 mesi), mentre l'inchiesta, scattata dopo i fatti del 29 dicembre dell'anno scorso a Solduno, è stata condotta dal pp Luca Losa, il quale al termine della sua requisitoria aveva chiesto una pena di 4 anni (più trattamento stazionario). La Corte presieduta dal giudice Curzio Guscetti (coadiuvato dai giudici a latere Emilie Mordasini e Luca Zorzi) poteva infliggere una condanna fino a 5 anni.