Locarnese

‘Ti racconto tutto del mio Festival’: ‘piazza nostra’, la mostra dei ricordi

Fra Casorella e le vie della città frammenti di esperienze personali comporranno dal 6 agosto ’26 al 10 gennaio ’27 il grande mosaico della rassegna

L’arrivo di Susan Sarandon, nel 2005
(Ti-Press)
30 luglio 2026
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Dal 6 agosto 2026 (con inaugurazione sabato 8 alle 14) al 10 gennaio 2027 il Museo Casorella di Locarno ospita racconti inediti dedicati alla storia del Festival del film di Locarno. Ex collaboratrici e collaboratori, residenti, frequentatrici e frequentatori del Festival, nonché commercianti condividono, attraverso testimonianze video, il loro lavoro quotidiano, le loro esperienze e gli aneddoti personali legati alla manifestazione.

Questo progetto, intitolato “piazza nostra” (www.piazzanostra.ch), è stato ideato dagli storici Cyril Cordoba (Università di Friborgo) e Joséphine Métraux (métraux&). La mostra è stata organizzata in partenariato con la Città di Locarno e il Locarno Film Festival e si articola in due parti. La prima è un'esposizione allestita nella corte interna di Casorella, ospitata nell'ex cabina di proiezione del Festival di Piazza Grande, e presenta il progetto attraverso testi esplicativi e immagini d'archivio provenienti dalla Cinémathèque suisse. La cabina costituisce essa stessa un oggetto storico: ispirata all'idea degli architetti Livio Vacchini e Luigi Snozzi, che nel 1971 trasformarono Piazza Grande in una sala cinematografica all'aperto, era originariamente composta da due gusci di piscina in plastica. Il modello successivo fu sviluppato nel 1990 da Patricia Boillat, cofondatrice del settore “Image & Sound” del Festival, insieme all'architetto Rolando Ulmi.

La seconda parte è un percorso attraverso la città, che, grazie a una mappa pieghevole, conduce le visitatrici e i visitatori nei diversi luoghi evocati dalle testimonianze raccolte. Lungo il percorso sarà possibile vedere degli estratti di 50 interviste realizzate nell'ambito del progetto “piazza nostra” tra agosto 2024 e novembre 2025. Questi sette brevi video, accessibili tramite codici QR, sono stati selezionati da oltre 100 ore di registrazioni. Si potrà, ad esempio, scoprire perché il Grand Hotel, con il suo parco e la sua piscina, fosse un tempo il luogo d'incontro imprescindibile del Festival, oppure conoscere i preparativi necessari per far vivere, ogni sera, a 8'000 persone la magia del cinema in Piazza Grande.

Al termine della mostra, tutte le interviste video saranno archiviate integralmente presso la Cinémathèque suisse, così da essere accessibili a ricercatrici e ricercatori, ai media e al grande pubblico. Tutte le informazioni relative al progetto, insieme all'intera raccolta dei videoclip, sono disponibili sul sito web del progetto.

L'ospitalità di “piazza nostra” al Museo Casorella si inserisce nella più ampia volontà della Città di Locarno di rafforzare il ruolo dei propri musei quali luoghi di memoria, mediazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo. In dialogo con il Locarno Film Festival, il Palacinema, gli archivi e lo spazio urbano, il progetto contribuisce a promuovere una lettura condivisa di Locarno come città del cinema, dove la storia del Festival non si limita agli schermi, ma attraversa anche i luoghi, i racconti e le esperienze di chi lo ha reso possibile. Questa iniziativa si inserisce inoltre nel percorso di riflessione avviato attorno alla candidatura di Locarno alla rete delle Città Creative dell'Unesco nel settore cinema, ponendo l'accento sulla partecipazione culturale, sulla trasmissione della memoria e sul radicamento territoriale del patrimonio audiovisivo.

Il Festival del film di Locarno (Ffl) è stato fondato nel 1946: è uno dei festival cinematografici più antichi e prestigiosi al mondo. Nel corso dei decenni ha profondamente segnato la vita della regione e il panorama culturale svizzero. Piattaforma internazionale per cineasti e appassionati di cinema, celebrerà il suo 80° anniversario nell'agosto 2026. Nei suoi primi 40 anni di esistenza, l'Ffl è stato caratterizzato da numerosi scandali. Il suo orientamento era considerato troppo sovversivo in una Svizzera allora molto conservatrice. Nel suo libro recentemente pubblicato, “Désaccords à Locarno: une histoire politique du Festival international du film (1946-1991)”, lo storico Cyril Cordoba, corresponsabile del progetto “piazza nostra”, colloca queste controversie nel contesto delle tensioni socioculturali dell'epoca.

Tuttavia, la storia del Festival non si ferma agli anni Ottanta. Da allora, l'evento ha acquisito una dimensione considerevole, intrapreso nuove direzioni e vissuto numerose trasformazioni tecniche. Dietro le quinte, com'è possibile organizzare da decenni un festival cinematografico internazionale in una piccola città come Locarno? Ogni anno, innumerevoli persone organizzano, frequentano e seguono l'Ffl. Eppure, la maggior parte di queste persone rimane assente dai racconti ufficiali sulla storia del Festival. Con “piazza nostra”, una parte di queste voci diventa visibile e udibile: le testimonianze raccolte offrono uno sguardo su storie finora sconosciute, fatti rimasti nascosti e aneddoti indimenticabili legati al Festival.

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